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La rubrica del borgo. Etroubles, Val D’Aosta: il comune più fiorito d’Europa

Nel mezzo della Valle del San Bernardo in Valle d’Aosta sorge un borgo chiamato Etroubles. Si tratta di un luogo posto a 1270 metri di altezza, in cui gli orologi sembrano essersi fermati ai tempi in cui la serenità prevaleva sulle velocissime routine quotidiane di oggi.

Non a caso Etroubles fa parte dell’elenco dei borghi più belli d’Italia, ed è stata premiata con la bandiera arancione dal Touring Club Italiano. Inoltre fa parte anche dei “Gioielli d’Italia” valutati dal MiBACT, e nel 2013, ha vinto il titolo di Comune più fiorito d’Europa.

Nella foto: la vista delle case del borgo.

Basta osservare le case del borgo per capire quale legame vi sia con le decorazioni floreali, che forniscono un aspetto affascinante al piccolo comune valdostano.

Etroubles ha iniziato a catturare l’attenzione dei viaggiatori già dal 2005, ovvero da quando ha ospitato una grande esposizione a cielo aperto di importanti opere d’arte realizzate da artisti contemporanei di fama mondiale.

Da quel momento in poi è divenuta una delle mete più gettonate per i visitatori che si recano in Italia settentrionale, e che necessitano di un po’ di tranquillità.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

La rubrica del borgo. Naarden (Olanda): la città-fortezza a forma di stella

Naarden è un borgo olandese a soli 20 km da Amsterdam. Dunque è semplicissimo spostarsi da qui verso tutti gli altri posti significativi dei Paesi Bassi.

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È una città fortezza che vanta una forma particolarissima, che ricorda i contorni di una stella. Nata nell’anno 1000, venne distrutta da un’alluvione e poi ricostruita nel 1350. Il processo di fortificazione ebbe inizio dopo l’invasione del 1572 a opera degli spagnoli, al fine di punire l’Olanda per la sua ribellione. Il tutto richiese molto tempo e fu completato più di un secolo dopo, nel 1685.

Di seguito proponiamo alcune delle foto più caratteristiche di Naarden:

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Grazie per la visione!

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

Texas: le tre città più belle ad un passo dal Messico

Il Texas è un grande stato meridionale degli Stati Uniti caratterizzato da deserti, pinete e dal Rio Grande, il fiume che segna il confine con il Messico.

Consigliamo la lettura della seguente guida per conoscere bene gli Stati Uniti.

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Quali sono le città più significative del Texas? e cosa c’è da vedere? Scopriamolo insieme.

Houston

Houston è una grande metropoli legata allo Space Centre Houston, il centro visitatori del complesso per l’addestramento degli astronauti e il controllo di volo della NASA.

Nel piccolo centro città si trovano il Theater District, sede della rinomata Houston Grand Opera, e l’Historic District, con esempi di architettura del XIX secolo e ristoranti di classe.

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Space Centre Houston.

Dallas

Dallas rappresenta il centro commerciale e culturale del territorio. Il Sixth Floor Museum nel centro di Dallas, in Dealey Plaza, commemora il luogo dell’assassinio del presidente John F. Kennedy nel 1963.

Tra le attrazioni principali da elencare troviamo l’elegante Nasher Sculpture Center, che presenta opere di scultura contemporanea, e la famosa Reunion Tower (alta 52,12 m), che offre viste mozzafiato sui numerosi grattacieli e negozi del centro di Dallas.

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Sixth Floor Museum.

San Antonio

San Antonio è un’importante città della parte centro-meridionale del Texas, con un ricco patrimonio coloniale. Alamo, una missione spagnola del XVIII secolo conservata come museo, segna il luogo di una tristemente nota battaglia del 1836 per l’indipendenza del Texas dal Messico.

Lungo il fiume San Antonio si snoda la River Walk, celebre passaggio pedonale di diversi chilometri, ricco di caffè e negozi. La Torre delle Americhe (228 m) nello HemisFair Park è affacciata sulla città.

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Vista di San Antonio.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

Bellagio: la perla tra i due rami del Lago di Como

Bellagio è un borgo italiano che si trova proprio sul promontorio che divide nei due rami il Lago di Como.

Esso si sviluppa per piccole stradine, con tanti negozi di artigianato locale che permetto ai turisti di vivere serenamente i giorni della propria permanenza nel luogo.

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La visione di questo borgo, infatti, trasmette indubbiamente serenità. E’ come ritrovarsi in un film in cui lo stress e le città industrializzate sono lontane.

Bellagio è stato il luogo di ambientazione di opere letterarie, come si vede nella foto riportata di sopra.

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Il posto gode di un microclima temperato paragonabile a quello della riviera ligure. Questa caratteristica lo ha fatto divenire una delle prime destinazioni vacanziere dell’Italia del Nord, già ai tempi degli antichi romani e ha lasciato tracce nei pensieri di tanti letterati europei, tra cui Flaubert e Stendhal.

Con il battello da Bellagio si possono raggiungere facilmente gli altri altrettanto rinomati paesi di VarennaMenaggioTremezzo con Villa Carlotta, Lenno con Villa Balbianello.

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Cosimo Guarini per L’isola di Omero

La rubrica del borgo. Cordova: tra la moschea e i resti archeologici

Cordova è una città dell’Andalusia, una regione del Sud della Spagna. È stata un’importante città romana e uno dei principali centri dell’Islam durante il medioevo.

Per conoscere meglio le meraviglie di Cordova, consigliamo la lettura della guida proposta in foto.

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Ecco di seguito le principali attrazioni della città:

1. Mezquita

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Cordova è famosa soprattutto per la Mezquita, un’immensa moschea risalente al 784 d.C. caratterizzata da colonne e antichi mosaici bizantini. L’edificio divenne una chiesa cattolica nel 1236, e nel XVII secolo fu aggiunta una navata in stile rinascimentale.

2. Alcázar de los Reyes Cristianos  

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Si tratta di un palazzo del ‘300 in stile Mudéjar che ospita giardini terrazzati, mosaici romani e torri gotiche con vista.

3. Madinat al-Zahra

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Complesso di resti archeologici, tra cui basiliche, moschee e portici, di un antico palazzo medievale.

4. Torre de la Calahorra

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La torre medievale funge da museo cittadino, con un’ottima collezione di statue di cera. Essa è dotata di una vista panoramica che ammalia i visitatori.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

La rubrica del borgo: Ronda, la città spagnola che sfida l’abisso

Orson Welles scrisse:

“A man does not belong to the place where he was born, but where he chooses to die”.

Dopo aver affascinato scrittori come Hemingway e Joyce, ha stregato anche Welles, che ha deciso di far spargere qui le sue ceneri.

Ronda, con i suoi 35.000 abitanti circa, è una delle più antiche città dell’Andalusia, e si trova in provincia di Malaga.

Nasce arroccata sulla gola El Tajo, modellata dal torrente Guadalevin, che divide la città in due parti, unite invece dal Ponte Nuevo (costruito verso la fine del 1700).

Il Ponte Nuevo

Il borgo fu fondato in seguito alla seconda guerra punica, e la costruzione del Castello permise l’insediamento della popolazione e del generale romano Scipione insieme alle sue truppe.

La città in seguito fu nominata Municipium da Giulio Cesare, e ciò permise ai cittadini di diventare ufficialmente romani.

Nel 713 si insediarono invece i musulmani, ma con la dissoluzione del Califfato di Cordova Ronda si convertì in un regno indipendente.

Nel 1485 il re Ferdinando Il Cattolico riuscì finalmente a conquistarla.

Ancora oggi conserva parte della sua antica struttura araba e spagnola. Si deve infatti al dominio arabo il meraviglioso patrimonio architettonico, mentre si deve a quello spagnolo la costruzione di Plaza de Toros e del Puente Nuevo.

La Plaza de Toros è un’arena in stile neoclassico aperta per la prima volta nel 1785, e al suo interno si trova il Museo Taurino De La Real Maestranza De Caballería De Ronda

L’interno della Plaza de Toros

Il Puente Nuevo, invece, è il simbolo della città. Fu costruito tra il 1751 e il 1793, ed è dotato di un arco centrale e due archi laterali più piccoli. Guardandone la parte superiore si possono ammirare le celle che in passato costituivano la prigione.

Poco distante troviamo il Mirador, un punto panoramico dal quale è possibile godere di una vista mozzafiato sulle gole.

Nel borgo possiamo trovare anche altri ponti, in particolare il Puente Vejo, il più antico, e il Puente de San Miguel.

Cosa vedere a Ronda

  • La Iglesia de Santa María la Mayor, è situata nella piazza principale (la Duquess de Parcent) e ha tre navate, colonne ed archi in stile gotico; è stata costruita sopra ad una moschea e fu commissionata dai re cattolici Isabella e Ferdinando;
La Iglesia de Santa María la Mayor
  • la Casa del Rey Moro, è un palazzo dalla pianta irregolare, con due torri di diverse altezze, e con il retro che si affaccia su un burrone;
La Casa del Rey Moro
  • la Casa del Gigante, è una tipica casa musulmana, situata nel vecchio quartiere arabo, La Ciudad, separato dalla città moderna.
  • la Puerta de Almocabar, è circondata da due torri semicircolari edificate a scopo di difesa, e in passato rappresentava l’ingresso principale della città. Altre porte famose sono quella de Los Mulinos e del Viento.
La Puerta de Almocabar
  • la Plaza de Socorro, è una piazzetta circondata da bar e ristoranti con tipici terrazzi, e la vista che si apre sulla Iglesia de Nuestra Senora de Socorro.
Plaza del Socorro

Curiosità

A 20 chilometri di distanza da Ronda c’è un sito archeologico molto famoso, si tratta delle rovine romane di Acinipo, nel quale si trovano i resti del teatro e dei bagni termali romani.

Le rovine di Acinipo

Simona Lamarmora per L’isola di Omero

San Francisco, la city collinare negli USA che sorprende i turisti

La città di San Francisco negli Stati Uniti attira un ingente numero di visitatori per il grande fermento culturale e le numerose iniziative che qui hanno sede.

Di seguito abbiamo selezionato delle immagini significative che ripercorrono i luoghi e le attrazioni da non perdere nella famosa città collinare.

Ecco la gallery: buona visione!

Ferry Building, un luogo dove fare un’ottima colazione potendo ammirare un paesaggio gradevolissimo.
(Foto tratta da viaggi-usa.it)
Nel piazzale antistante al Ferry Building è frequente trovare gente che fa ginnastica ogni giorno.
(Foto tratta da viaggi-usa.it)
I caratteristici tram di San Francisco, nominati Cable Car.
(Foto tratta da viaggi-usa.it)
La spettacolare Lombard Street.
(Foto tratta da viaggi-usa.it)
La Chinatown di San Francisco è la più antica e numerosa comunità cinese degli USA.
(Foto tratta da viaggi-usa.it)
La baia di San Francisco ospita anche l’isola di Alcatraz, dove ha sede la tristemente famosa prigione che chiuse i battenti nel 1963.
(Foto tratta da viaggi-usa.it)

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Cosimo Guarini per L’isola di Omero

La rubrica del borgo. Santorini: l’isola più bella del Mar Egeo

A metà strada tra Atene e Creta si trova l’isola greca per eccellenza, Santorini. Con i suoi circa 13.700 abitanti è la più meridionale delle Isole Cicladi, e si trova nel Mar Egeo.

La mappa delle Isole Cicladi

Il nome le fu dato dai Veneziani, e deriva da Sant’Irene, una martire a cui era dedicata la basilica di Perissa, il famoso villaggio che si trova nella parte sud-orientale.

In passato aveva una forma circolare (era conosciuta come Strongili, la rotonda), mentre attualmente assomiglia ad una mezzaluna; la sua conformazione deriva un’eruzione vulcanica avvenuta circa 10.000 anni fa, che ha causato l’affondamento di gran parte dell’isola.

La zona più suggestiva è il crinale della caldera, da cui si può si possono ammirare romantici tramonti mozzafiato che si riflettono sulle formazioni rocciose, che a loro volta assumono colori particolari.

Ogni anno 1,5 milioni di turisti si recano in vacanza a Santorini.

Fira, la capitale, è il centro nevralgico del turismo dell’isola: con le sue taverne tipiche, negozi di souvenir, bar e ristoranti. E’ formata da numerose casette bianche che si affacciano sulla caldera, con le loro caratteristiche porte e finestre di colore blu.

Fira vista dalla caldera

Oia, invece, si trova a nord dell’isola ed è la località chic, nonché uno dei villaggi più avvolgenti. E’ anche rinomato per i suoi mulini a vento.

Il villaggio di Oia

Per gli appassionati storici, è possibile visitare il sito archeologico di Akrotiri, dove si respira la tipica atmosfera della Grecia classica; si tratta di un’antica città minoica rimasta sepolta in seguito ad una eruzione vulcanica.

Il sito archeologico di Akrotiri

Per chi vuole godere delle meravigliose spiagge e del mare blu, può fare un tuffo nella red beach, la spiaggia più famosa di Santorini. Come le altre spiagge, anche questa riflette l’origine vulcanica dell’isola, infatti è composta da sabbia rossastra delimitata da grandi scogliere.

La red beach

Famosi sono anche i vigneti, che crescono affacciati sul mare e producono vini bianchi secchi o ambrati vini da dessert, come il famoso Vin Santo (diverso da quello italiano), dal sapore dolce e corposo. Le uve autoctone più famose sono le Assyrtiko.

Curiosità

La famosa eruzione ha ispirato Platone nella narrazione del mito di Atlantide, infatti si pensa che l’isola di cui si parla sia proprio Santorini.

Simona Lamarmora per L’isola di Omero

Sintra, la località portoghese che ospita la tenuta del mistero

Sintra è una meravigliosa cittadina portoghese situata tra le colline della Serra de Sintra. Nascosti tra queste alture ricoperte di pini, spuntano ville lussuose e palazzi stravaganti.

Infatti, non distante dal suo centro storico, a pochi chilometri a nord-ovest da Lisbona troviamo il palazzo Quinta da Regaleira, dichiarato Patrimonio dell’Unesco nel 1995. È collocato in una tenuta di quattro ettari, che comprende anche grotte, giardini bellissimi con laghetti e fontane e due pozzi a spirale che si sviluppano nel sottosuolo.

Il palazzo Quinta da Regaleira

Fra passato e presente, tra leggende ed esoterismo, le particolari strutture della tenuta sono legate a riti di iniziazione segreti, probabilmente di origine massonica.

L’ incredibile palazzo che si trova all’interno ha uno stile architettonico fra il romantico, il tardo gotico, il rinascimentale e il manueliano (tardo-gotico portoghese). È  l’edificio principale ed è composto da cinque piani e da una facciata particolare con balconi, finestre, guglie, capitelli e una torre ottagonale (il mondo massonico attribuiva un significato particolare a questo numero); all’interno vi è anche una biblioteca ed un laboratorio alchemico.

Oltre al sontuoso palazzo possiamo ammirare anche la Cappella della Santissima Trinità, realizzata in stile manueliano con pietra bianca, e decorata all’interno con un mosaico dell’Incoronazione della Vergine (il cui abito riporta i colori bianco, rosso e blu, un chiaro riferimento all’alchemia). Le finestre hanno vetrate colorate che rappresentano la storia della Madre di Cristo, la nascita di Cristo e una serie di angeli posti attorno ad un triangolo (la forma geometrica preferita dai Cavalieri Templari).

La Cappella della Santissima Trinità

All’interno della tenuta ritroviamo anche la fontana dell’Abbondanza, la fontana dell’Ibis e la torre circolare da cui si gode del panorama dell’intera tenuta e della città.

Tra le varie grotte presenti, quella più famosa è la grotta di Leda, chiamata così per via della presenza della scultura della fanciulla all’ingresso. La leggenda narra che Zeus, innamoratosi di Leda, si trasformò in un bellissimo cigno per stare con lei.

L’ingresso della grotta di Leda

Ma la parte più misteriosa ed enigmatica della tenuta è l’area verde, dove si dirama un labirinto di tunnel, che convergono in due pozzi a spirale, denominati anche le Torri Invertite.

Il primo è il pozzo Iniziatico, formato da nove livelli, che richiamerebbero la Divina Commedia di Dante Alighieri, in particolare i nove gironi dell’Inferno, così come le nove sezioni del Purgatorio e i nove livelli del Paradiso. Sul fondo è anche visibile una bussola con l’effige della Croce dei Templari. I riti di iniziazione che vi si compivano prevedevano la discesa e la risalita della scala a spirale, metafora di morte e rinascita.

Il pozzo Iniziatico

Il secondo è il pozzo Incompiuto, composto da un’unica scala dritta che funge da collegamento tra i due pozzi tramite alcune gallerie. Il legame con la massoneria sarebbe testimoniato dal numero dei gradini che compongono la scalinata.

La tenuta è, quindi, un vero punto di incontro fra la realtà e l’esoterismo che domina un luogo circondato dalla natura

Simona Lamarmora per L’isola di Omero

Pechino: i luoghi simbolo dell’antichissima metropoli

Pechino è una delle città più affascinanti del mondo. Programmarvi un viaggio, per molte persone, può essere il sogno di una vita.

Spostarsi da un posto ad un altro della metropoli può risultare impegnativo in termini di tempo da impiegare. Per questo è conveniente sapere anticipatamente dove sarebbe bello recarsi per ammirare dei luoghi simbolici.

Scopriamo insieme quali sono le mete principali da non perdere una volta recatisi presso l’importante capitale cinese.

  • La Città Proibita: situata nel cuore di Pechino, ospitò 24 imperatori delle dinastie Ming e Qing. E’ circondata da una cinta muraria alta dieci metri, ha una circonferenza di circa tremila metri con delle torri ai quattro angoli, e da un fossato.
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La città proibita di Pechino
  • Palazzo d’Estate: è il giardino imperiale più grande e meglio conservato di tutta la Cina;
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Palazzo d’Estate a Pechino
  • Piazza Tienanmen: è una maestosa piazza nel cuore della Città, vista come il cuore simbolico della Nazione.
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Piazza Tienanmen (Pechino)

Simona Lamarmora & Cosimo Guarini per L’sola di Omero