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La Cappella Palatina di Palermo: un tesoro siciliano patrimonio dell’Unesco

Situata all’interno del Palazzo dei Normanni, la Cappella Palatina, potrebbe essere considerata come uno dei tesori, non solo palermitani, ma dell’intera Sicilia.

L’edificio, malgrado le sue dimensioni alquanto contenute (33m di lunghezza ; 13m di larghezza), si articola in tre navate in granito e marmo in perfetto stile normanno-bizantino, le quali anticipano la crociera del santuario – presbiterio, al di sopra della quale si trova una meravigliosa cupola.

Quest’ultima, insieme al transetto e alle absidi, è impreziosita da alcuni dei mosaici bizantini fra i più importanti della Sicilia, raffiguranti il Cristo Pantocratore benedicente, ed altre svariate scene bibliche tratte sia dal Vecchio che dal Nuovo testamento.

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La Cappella vista dall’interno.

Le immagini raffigurate narrano episodi che spaziano dalla Genesi fino alla vita nel giardino dell’Eden, dalle rappresentazioni di angeli, arcangeli e profeti a quelle dei santi.

Va altresì detto che tale bellezza è frutto d’una lunga storia variegata, i cui caratteri sono stati ereditati, dapprima, dai Normanni con la iniziale costruzione nel 1129 per volere del re Ruggero II di Sicilia; il possesso dell’edificio è stato acquisito, nel 1458, dal re Giovanni II d’Aragona, il quale restituisce la Cappella al suo massimo splendore con delle imponenti opere di restauro che, purtroppo, non si resero abbastanza efficienti fino all’epoca spagnola, che la vedono abbandonata a sé stessa.

A seguire, però, Vittorio Amedeo II di Savoia predispone, nel 1714, l’incremento dei fondi destinati alla cura dell’edificio.

Di fatti, i lavori proseguirono anche in epoca borbonica, quando oltre al recupero dei mosaici e alla realizzazione di altri nuovi, fu attuata la costruzione dell’altare maggiore e, soprattutto, dell’emblema del tempio: la statua di San Pietro, per mano di Giovanni Battista Ragusa. La Cappella è infatti dedicata proprio a San Pietro.

Dopo aver subito danni a causa di un terremoto nel 2002, essa è stata effettivamente agibile nel 2008, divenendo anche una richiestissima meta turistica.

Infine, nel 2015, è stata riconosciuta per il suo inestimabile valore e dichiarata patrimonio dell’Unesco.

Angela Cerasino per L’isola di Omero

La rubrica del borgo. Cefalù, un concentrato di storia e bellezza.

Cefalù è un comune italiano di circa 14.300 abitanti situato ai piedi di un promontorio roccioso, in provincia di Palermo, in Sicilia.

Il borgo, sviluppatosi attorno al Duomo, ha mantenuto il suo assetto medievale, con le strade strette del centro storico, pavimentate con i ciottoli della spiaggia e il calcare della Rocca di Cefalù.

All’esterno si può ancora ammirare una parte della cinta muraria megalitica, risalente al V secolo a.C., che ha reso il territorio un funzionale avamposto greco.

      Particolarmente caratteristico è a anche il borgo marinaro, con le case antiche che fronteggiano il mare. Nel periodo bizantino la città infatti, per proteggersi, si trasferì sulla Rocca, dove ancora oggi si possono ammirare i resti di alcune strutture caratteristiche.

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In seguito alla conquista degli Arabi nel 858 d.C., Cefalù fu annessa all’emirato di Palermo fino al 1063, ma dopo il 1131 i Normanni la ricostruirono in riva del mare.

Fu infine annessa al Regno d’Italia nel 1870. Fuori dai confini del centro storico, il nucleo urbano si è esteso a cavallo della piccola area pianeggiante che separa la rocca dal resto del sistema collinare della costa.

Luoghi caratteristici

Il Duomo di Cefalù

Secondo una leggenda, sarebbe sorto in seguito ad un voto fatto dal re normanno Ruggero II, scampato ad una tempesta ed approdato sulle spiagge della cittadina; ma la vera motivazione è in realtà di natura politico-militare, dato il suo carattere di fortezza.

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L’edificio, in stile arabo-normanno, è affiancato da due torri; esso non venne mai completato in modo definitivo, e il progetto iniziale non fu rispettato. Venne fondato nel 1131, e nel 1145 vennero realizzati i mosaici nell’abside e sistemati i sarcofagi che Ruggero II aveva destinato alla sepoltura sua e della moglie, poi spostati.

La pianta della chiesa è a croce latina, suddivisa in tre navate sorrette da colonne di marmo.   

 Collegato al Duomo troviamo un esempio molto rilevante di scultura medievale in Sicilia, il chiostro, in cui possiamo ammirare delle colonne binate sormontate da capitelli figurati.

La Rocca           

Sulla sua vetta si può godere di un panorama mozzafiato con vista sul Mar Tirreno. Qui si trova un meraviglioso edificio megalitico sorto tra la fine del V e gli inizi del IV secolo, il Tempio di Diana, un santuario sovrastato da lastre di pietra dolmen ospitanti una cisterna risalente al IX secolo a.C.

Mentre sul versante settentrionale, è possibile trovare tracce preistoriche della cittadina nelle due grotte, identificate delle Giumente e delle Colombe.

Il Museo Mandralisca

Esso conserva un immenso patrimonio artistico, e comprende oltre alla pinacoteca, una notevole collezione archeologica, e oggetti di prestigio appartenuti alla famiglia Mandralisca.

Conserva due importanti opere: il magnifico Ritratto d’Uomo, opera attribuita ad Antonello da Messina, e il Cratere Siceliota a figure rosse su fondo nero detto del Venditore di tonno.

Curiosità

In Agosto si svolge la Festa del Santissimo Salvatore, patrono di Cefalù, con festeggiamenti religiosi e musicali, compreso il Palio delle Barche. Le manifestazioni comprendono una solenne processione a mare ed il Trionfo del re, festeggiato con la partecipazione di cavalieri, musicisti, danzatori, mimi, attori e figuranti.

Simona Lamarmora per L’isola di Omero

La Cattedrale di Palermo: tappa ideale per un viaggio alla scoperta di più anime


La Cattedrale di Palermo racchiude in se l’essenza di più anime. Prima fu una basilica paleocristiana, poi divenne una moschea, in seguito alla lunga dominazione araba; infine si è affermata come chiesa con l’avvento dei Normanni. L’architetto della corte di Carlo di Borbone, Ferdinando Fuga, a metà Settecento attribuì alla struttura uno stile neo-classico. Nonostante ciò, esistono tutt’ora segni che testimoniano la presenza di precedenti stili: in particolare nell’abside maggiore (arabo-normanno), nel portale principale d’ingresso (gotico) e, ancora, nella cupola (barocco).

Orari di apertura al pubblico:
>> lunedì-sabato ore 7:00/19:00
>> domenica e festivi ore 8:00/13:00 e 16:00/19:00
Ingresso libero

Orari Area monumentale (Tombe reali, Tesoro, Cripta):
>> lunedì-sabato ore 9:30/17:30

Orari Tetti della Cattedrale:
>> tutti i giorni 9:00/17:00

Biglietto per tutta l’area (tesoro–cripta, tombe e tetti):
Adulti 7,00 €uro
Ragazzi (11-17 anni) 5,00 €uro