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La rubrica del borgo. Una tela incantata chiamata Positano

L’antico borgo marinaro, con i suoi 3.900 abitanti circa, sorge in una meravigliosa e suggestiva posizione panoramica, lungo uno dei tratti costieri più belli della penisola sorrentina, tra Punta Germano e Capo Sottile.

Appartenente geograficamente alla Costiera Amalfitana, fa parte della provincia di Salerno (in Campania), ed è oggi una sofisticata meta turistica.

La leggenda che narra la sua nascita vede come protagonista la divinità marina greca Poseidone, che creò la città in onore della ninfa Positea, come pegno del suo amore.

Le tracce dei primi abitanti del borgo risalgono alla Preistoria, ma in seguito alla caduta dell’Impero Romano Positano entrò a far parte della Repubblica di Amalfi, e grazie al commercio con i paesi del Mediterraneo attraversò un periodo molto fiorente.

Successivamente dovette subire la dominazione Angioina e quella Aragonese, ed anche le incursioni di Turchi e Saraceni. Infatti, fu proprio per difendersi che eresse le tre torri di guardia (del Fornillo, del Trasito e della Sponda) su ordine del Vicerè Don Pedro de Toledo.

Una torre saracena

Positano presenta l’architettura tipica della Costiera Amalfitana, con scalinate, portici e vicoli strettissimi. Guardando da lontano si possono ammirare casette bianche aggrappate alla roccia, dalle quali risaltano terrazzi pieni di fiori che si diramano fino alla spiaggia, da dove il borgo appare come una piramide di case che ci arrampicano fino al cielo (assumendo la forma di un presepe).

Al largo, invece, sono visibili tre isolotti che compongono le Sirenuse (dette Li Galli), considerate la mitica dimora delle famose sirene ammaliatrici: il Gallo Lungo, la Rotonda e il Castelluccio.

Uno sorcio delle Sirenuse

Dalla spiaggia un piccolo sentiero nella roccia guida fino ad alcune calette e affianca le torri di avvistamento.

E’ il Sentiero degli Dei, che collega Agerola al borgo di Nocelle; il suo nome deriva dalla tradizione popolare, secondo cui le antiche divinità greche avrebbero percorso questa strada per salvare il mitico Ulisse in balia delle sirene.

Le due spiagge principali, Spiaggia Grande e Fornillo, sono raggiungibili a piedi, mentre le altre solo tramite mare.

Il vero cuore di Positano, insieme ai negozi pieni di ceramiche ed abiti colorati, è la chiesa di Santa Maria Assunta, con la sua cupola in maiolica gialla, verde e blu, visibile da ogni angolo della città. E’ in stile neoclassico, ed è circondata da un’atmosfera suggestiva, fra colonne e capitelli ionici dorati. Al suo interno è conservata la tela della Madonna Nera, di origine bizantina e risalente al XII secolo.

La chiesa di Santa Maria Assunta

La tradizione vuole che il dipinto sia arrivato lì per volere della stessa Vergine. La nave che la trasportava si ritrovò nel mezzo di una tempesta, e i marinai si misero in salvo sulla spiaggia. La mattina seguente, sentendo una voce dire la parola posa, donarono la tela alla chiesa prima di ripartire.

Simona Lamarmora per L’isola di Omero

La rubrica del borgo. San Gimignano, la città delle 72 torri

San Gimignano è un Comune di circa 7.700 abitanti situato in Toscana, in provincia di Siena.

E’ un piccolo borgo trecentesco fortificato, immerso nelle colline senesi della Val d’Elsa e famoso per la sua caratteristica architettura medievale. Infatti, proprio per questo, nel 1990 è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Circondato da mura del XIII secolo, il fulcro del suo centro storico è Piazza della Cisterna, una piazza triangolare fiancheggiata da case medievali.


Un’altra bellezza da visitare è senza dubbio il Duomo, che spicca in un’altra piazza cittadina con la sua facciata in stile romanico. Esso, diviso in tre navate, al suo interno conserva un’importante collezione di affreschi ed opere artistiche.

Lasciato il Duomo sulla sinistra, troviamo una stradina che porta alla Rocca di Montestaffoli, costruita per difendere la città, e che oggi ospita sagre e manifestazioni culturali (come la Giostra dei Bastoni che si svolge nel terzo fine settimana di giugno).

Famoso nel borgo è anche il Museo Civico, ospitato nel Palazzo del Popolo, dove già nel cortile si possono ammirare una cisterna del 1361 e gli affreschi del Sodoma.

La caratteristica inconfondibile del paese sono le torri, che dominano il paesaggio. Nel trecento ne furono erette 72 dalle famiglie benestanti che si sfidarono costruendo la torre più alta per dimostrare il loro potere. Ad oggi ne sono rimaste 13.

CURIOSITA’

Nel maggio 1300, il Sommo Poeta Dante Alighieri giunse e soggiornò a San Gimignano in veste di ambasciatore della Repubblica fiorentina per perorare dinanzi al Podestà e al Consiglio generale la causa di una Lega Guelfa in Toscana.

Tra la’altro nel Purgatorio egli lasciò intendere di conoscere bene la Vernaccia, il vino tipico del territorio.

Simona Lamarmora per L’isola di Omero