Archivi tag: Sironi

Giacomo Balla: il movimento e la luce nell’arte moderna

Il torinese Giacomo Balla fu uno tra gli esponenti più importanti del Futurismo italiano, avendo firmato, assieme agli altri artisti di spicco del movimento, i manifesti che ne sancivano gli aspetti teorici.

Nel 1891 esordisce come pittore presso la Società promotrice di Belle Arti di Torino. Questo era un ambiente frequentato dall’alta borghesia torinese, dove infatti conoscerà dei mostri sacri della cultura nazionale come Edmondo De Amicis Pellizza da Volpedo.

Nel 1895 lascia Torino per stabilirsi con la madre a Roma dove rimarrà tutta la vita. Qui si avvicina alla nuova tecnica divisionista, diventandone addirittura promotore e trovando subito un buon seguito di allievi (tra loro Boccioni, SeveriniSironi).

www.museionline.info/media/zoo/images/giacomo-b...
Giacomo Balla (18 luglio 1871, Torino –
1 marzo 1958, Roma).

Nel 1903 espone per la prima volta alla V Biennale di Venezia. La sua attività divisionista è molto intensa nei primi anni dieci del ‘900, ma a partire dal 1911 esprime nuovi interessi stilistici.

Si appassiona al concetto di dinamismo, rappresentando nelle sue opere dei soggetti in movimento.

Dinamismo di un cane al guinzaglio (1912), Giacomo Balla –  Buffalo, Albright-Knox Art Gallery.

Gli anni della prima guerra mondiale: Il Futurismo

Totalmente convertito al futurismo, inizia a firmare le sue opere con lo pseudonimo FuturBalla.

Il suo avvicinamento al movimento è tale da superare i confini dell’arte ed adattarsi ad altre realtà, come la moda. Nel 1914, infatti, firma il manifesto futurista Le vêtement masculin futuriste a cui segue qualche mese dopo l’edizione italiana intitolata Il vestito antineutrale. È un invito ad adottare l’estetica futurista attraverso l’abbigliamento. Si propone propone di sostituire il vecchio, cupo e soffocante abbigliamento maschile con uno più dinamico e variopinto.

”Il futurismo, che si è sviluppato in sei anni, ha consolidato e superato l’impressionismo, ha proposto dinamismo plastico, modellistica atmosferica e compenetrazione di piani e stati mentali.”
(Giacomo Balla)
Giacomo Balla, Artista | Biografia, Stima Gratuita, Acquisto ...

Col passare del tempo. nei suoi dipinti Balla raffigura immagini sempre più astratte. Come se dipingesse una fotografia, egli cerca di fondere spazio e tempo in un istante.

La luce che contraddistingue le proprie opere non può che mettere in evidenza le intersezioni geometriche, linee e curve, che sembrano apparentemente non avere senso.

L’artista venne molto apprezzato durante il Fascismo, movimento a cui aderì politicamente, tessendo rapporti diretti anche con Mussolini, a cui donò alcune opere.

Nell’ultimo periodo della sua vita abbandonò la poetica futurista dedicandosi a una pittura più tradizionale e le sue opere vennero rivalutate e apprezzate nuovamente nel secondo dopoguerra. Giacomo Balla morirà a Roma il 1° marzo 1958.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero