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LENTAMENTE MUORE…LA POESIA DI PABLO NERUDA

“Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,

ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,

chi non cambia la marca o colore dei vestiti,

chi non rischia,

chi non parla a chi non conosce.

Lentamente muore chi evita una passione,

chi vuole solo nero su bianco e i puntini sulle i

piuttosto che un insieme di emozioni ;

emozioni che fanno brillare gli occhi,

quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso,

quelle che fanno battere il cuore

davanti agli errori ed ai sentimenti !

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,

chi è infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza per l’incertezza,

chi rinuncia ad inseguire un sogno,

chi non si permette almeno una volta di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,

chi non legge,

chi non ascolta musica,

chi non trova grazia e pace in sè stesso.

Lentamente muore chi distrugge l’amor proprio,

chi non si lascia aiutare,

chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,

chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,

chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,

ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di

gran lunga

maggiore

del semplice fatto di respirare !

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di

una splendida

felicità.”

“Pablo Neruda”

L’AMORE AI TEMPI DEL COLERA, G. G. MÁRQUEZ: IL FASCINO DELLA DELUSIONE AMOROSA

El amor en los tiempos del cólera è un romanzo dello scrittore colombiano Gabriel García MárquezPremio Nobel per la letteratura pubblicato nel 1985 in lingua spagnola.

Intento dell’autore durante la lavorazione era “scrivere un romanzo del XIX secolo come si scriveva nel XIX secolo”.

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Márquez racconta un amore che sfida gli eventi ed il tempo. Dopo 51 anni, nove mesi e 4 giorni Florentino, il protagonista, si presenta davanti alla sua amata, Fermina, per dichiararle il suo amore.

I due si erano conosciuti da giovanissimi, quando lui aveva 18 anni e lavorava come telegrafista, e lei ne aveva 13. Il loro sarà un rapporto epistolare svolto di nascosto dal padre della ragazza. Quando quest’ultimo verrà a conoscenza del rapporto che dura già da mesi, affronterà il giovane e sposterà la figlia in un’altra scuola, in modo da farle frequentare un ambiente differente in un’altra città. Il padre della giovane donna non approverà mai questo amore che sta nascendo.

Quando Fermina tornerà a casa farà finta che Florentino non sia mai esistito. Per lei il loro rapporto non è più lo stesso. A questo punto l’uomo, ancora innamorato, viene colto da una delusione perché non riesce a spiegarsi come mai ciò possa esser avvenuto.

Gabriel García Márquez - Wikiwand
Gabriel José de la Concordia García Márquez (Aracataca, 6 marzo 1927 – Città del Messico, 17 aprile 2014).

È inspiegabile in effetti pensare a come un amore passionale si sia raffreddato in un battito di ciglia. È un aspetto che lascia perplessi.

Bisogna considerare però che il romanzo è ambientato nei Caraibi del XIX sec. In questo contesto il ruolo della donna era sicuramente subalterno a quello dell’uomo. La volontà di Fermina non si era semplicemente allineata a quella del padre, ma era diventata la medesima.

Come ogni grande storia d’amore, però, il sentimento puro vince su tutto. Esso va oltre le persone, oltre il tempo, oltre cose.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero