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VIGANELLA: IL PAESE PIEMONTESE CON IL SOLE ARTIFICIALE

Chi l’avrebbe mai detto che un paese senza sole per almeno tre mesi l’anno potesse attrarre dei turisti?

Parliamo di Viganella, piccolo comune piemontese immerso in Valle Antrona, e già da diversi anni oggetto di uno straordinario fenomeno mediatico.

Dall’11 novembre al 2 febbraio, infatti la valle ostruisce i raggi del sole immergendo questa parte di Piemonte in una specie di perenne buio. Al ritorno della luce, esattamente dopo 83 giorni, gli abitanti del paese celebrano l’evento con una grande festa.

Viganella, il paese senza sole - YouTube
Viganella nei mesi invernali.

Successivamente, mediante il coinvolgimento dell’ingegner Emilio Barlocco, titolare di un particolare brevetto industriale sull’illuminazione delle gallerie autostradali, si verrà a cambiare il destino di questo piccolo paese assicurandogli l’attenzione delle testate giornalistiche di tutto il mondo.

Dal 2006, infatti, Viganella è conosciuta per la realizzazione di uno specchio solare in vetro e resina di 8 metri per 5, collocato in una zona a monte, a quasi 500 metri di dislivello dalla piazza centrale del paese, posto su uno stelo metallico ancorato al suolo tramite un basamento in cemento armato.

specchio solare di viganella

L’apparecchiatura è costata circa 100mila euro. Mosso da una centralina idraulica governata da un dispositivo informatico, questo specchio magico riflette la luce del sole in direzione della valle e illumina una porzione di piazza comunale di circa 250 metri quadrati per almeno 6 ore al giorno, con picchi di luce concentrati nelle ore mattutine.

Durante il periodo di inattività lo specchio viene coperto e mimetizzato, anche se in linea teorica potrebbe essere destinato a scopi educativi per osservazioni astronomiche diurne e notturne, in occasione delle eclissi o dei pleniluni estivi.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

Residenza Stupinigi a Torino: il gioiello dei Savoia

La palazzina di caccia di Stupinigi è una residenza eretta per i Savoia fra il 1729 e il 1733, su progetto dell’architetto Filippo Juvarra.

Il sito è stato proclamato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1997.

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La palazzina è situata nella località di Stupinigi (frazione di Nichelino), alla periferia sud-occidentale di Torino, dal cui centro storico dista circa 10 chilometri.

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La Palazzina vista dall’esterno.

La Residenza in questione risulta essere molto nota per tutti i visitatori, italiani e stranieri, che raggiungono il Piemonte. Basta pensare che la media di coloro che vi si recano si aggira annualmente a quota 115.000 visitatori. Ciò testimonia il grande apporto turistico che la struttura garantisce alla città di Torino.

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L’interno della Palazzina.

ORARI DI APERTURA:
dal martedì al venerdì

dalle 10.00 alle 17.30 (ultimo ingresso ore 17.00)

sabato, domenica e festivi
dalle 10.00 alle 18.30 (ultimo ingresso ore 18.00)

IL PARCO DELLA PALAZZINA E’ CHIUSO

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

Il Museo Egizio di Torino: il più importante al mondo dopo quello de Il Cairo

Tra le primissime posizioni delle classifiche che riguardano i musei più visitati in Italia e in Europa vi è il Museo Egizio di Torino. Del resto, dopo quello de Il Cairo, il luogo di cultura piemontese si classifica come il più importante tra quelli che narrano parimenti l’antica storia del popolo egiziano.

Cosa contiene la collezione del museo torinese?

Qui sono presenti più di 37.000 pezzi che coprono il periodo dal paleolitico all’epoca copta. I più importanti sono:

  • la tomba intatta di Kha e Merit
  • il tempio rupestre di Ellesija
  • il Canone Reale, conosciuto come Papiro di Torino
  • la Mensa isiaca (nella foto in basso), che i Savoia ottennero dai Gonzaga nel XVII sec.
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  • la tela funebre, tessuto dipinto proveniente da Gebelein e scoperto nel 1930 da Giulio Farina
  • i rilievi di Djoser
  • le statue delle dee Iside e Sekhmet e quella di Ramses II, scoperte da Vitaliano Donati nel tempio della dea Mut a Karnak
  • il Papiro delle miniere d’oro
  • il sarcofago, il corredo e la pianta in scala della tomba della regina Nefertari
  • la Tomba di Maia, ricostruita nel museo.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

La Mole Antonelliana svetta ancora incontrastata sul cielo di Torino

La Mole Antonelliana è un edificio situato a Torino, precisamente nel centro storico della città piemontese.

Alta 167 metri e mezzo, è stato l’edificio più alto del mondo dal 1889 al 1908.

Il nome deriva dal fatto che, in passato, fu la costruzione in muratura più alta del mondo, mentre il suo aggettivo deriva dal nome dell’esecutore: Alessandro Antonelli.

Nel corso dello scorso secolo ha subito delle modifiche che hanno attribuito alla struttura portante una consistente base in cemento armato.

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Con l’avvento dei nuovi grattacieli, attualmente la Mole è scesa in basso nella classifica degli edifici più alti del Pianeta. Nonostante ciò non si può sminuire l’importanza culturale e turistica di un patrimonio del genere.

Da diversi anni, precisamente dal 2000, essa ospita il Museo Nazionale del Cinema.

I dati affermano che i numerosi visitatori che ogni anno si recano nel capoluogo del Piemonte non possono non perdere l’emozione di visionare dall’esterno e visitare dall’interno uno spettacolo del genere.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero