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Guernica di Pablo Picasso: l’arte come emblema di un mondo in conflitto

Guernica è un celebre quadro dell’artista Pablo Picasso.

Il pittore fu ispirato in seguito ai bombardamenti che l’omonima cittadina spagnola dovette subire il 26 aprile 1937 dalle truppe naziste, in sostegno al generale Franco, oppositore del legittimo governo repubblicano del tempo.

L’opera fu realizzata in soli due mesi, per poi essere proposta all’Esposizione Universale di Parigi.

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Guernica (1937)

L’aneddoto

Noto è l’aneddoto in cui un ufficiale nazista si avvicinò a Picasso durante l’esposizione parigina, e osservando Guernica disse all’artista:

<< Siete stato voi a fare questo? >>

<< No, siete stati voi ! >> rispose Picasso.

A sinistra: una madre con bambino tratti da Guernica.
A destra: un padre con il figlio dopo i bombardamenti in Siria.

La risposta che Pablo Picasso riservò al soldato tedesco non si riferiva ovviamente al dipinto in sé e per sé, ma alludeva ai fatti reali avvenuti nella cittadina spagnola e non solo.

A distanza di decenni si può affermare che la potenza distruttrice dell’uomo non ha ancora smesso di mietere vittime in molte zone del mondo.

L’arte preserva una forza tale da poterci mostrare tutto; e, ancora oggi, può riuscire a riscoprire la propria connotazione sociale, capace di elevare le coscienze umane.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

Il 25 aprile è il senso della Liberazione d’Italia.

Il 25 aprile di ogni anno ricade l’anniversario della Liberazione italiana dalle truppe nazifasciste.

Per il raggiungimento di questo obiettivo è stato essenziale l’apporto fornito dalle truppe partigiane occupate nella Resistenza.

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Il ventennio che aveva visto l’Italia sopperire sotto la morsa di un regime totalitario, e soffocata dall’alleanza folle con il nazionalsocialismo tedesco di Hitler, stava per finire. Un periodo buio per la storia d’Europa che aveva portato alla guerra, alla soppressione dei diritti individuali, e alla fame.

Il 25 aprile del 1945 è stato il giorno in cui il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) decise di proclamare l’insurrezione nei territori occupati dai nazifascisti.

La proclamazione, inoltre, prescrisse la condanna a morte di tutti i gerarchi fascisti, tra cui ovviamente quella di Benito Mussolini. Quest’ultimo, infatti, fu raggiunto e fucilato tre giorni dopo.

Il CLNAI, che aveva sede a Milano, era presieduto da Luigi Longo, Emilio Sereni, Sandro Pertini (futuro Presidente della Repubblica) e Leo Valiani.

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Sandro Pertini

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

Buongiorno principessa! L’amore come antidoto per superare le difficoltà di un mondo in conflitto

”Buongiorno, principessa! Stanotte t’ho sognata tutta la notte. Andavamo al cinema, e tu avevi quel tailleur rosa che ti piace tanto. Non penso che a te principessa. Penso sempre a te!”

Roberto Benigni ne La vita è bella (1997) interpreta il ruolo di un prigioniero internato in un campo di concentramento nazista. Avendo l’opportunità di diffondere il suo messaggio d’amore per la moglie e di farle sapere che è ancora vivo, non esita e così prende il microfono in mano e si lascia andare con le parole.

Egli supera la paura d’esser scoperto e punito dai soldati. Il desiderio di rendere noto che loro figlio, il frutto del loro amore, sta bene supera ogni ostacolo.

In un mondo in conflitto l’amore si pone come la cura ad ogni male. Essere a conoscenza dell’esistenza di una persona amata riempie gli animi e i cuori di ognuno di noi. Tutte le guerre, anche quelle più atroci, si possono vincere in questo modo.

Benigni ci insegna che non si può esitare quando si ama, si deve rischiare.

Nicoletta Braschi ne La Vita è Bella interpreta il ruolo della moglie

articolo di Cosimo Guarini