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Il regalo di Banksy per San Valentino: a Bristol compare il cuore infranto di Cupido

A Bristol, nella città che ha dato i natali al celebre artista inglese, nella notte del 13 febbraio è comparsa un’opera ispirata a San Valentino.

Il graffito si trova sul muro di un edificio nella zona di Barton Hill, e allude proprio alla festa degli innamorati.

L’opera mostra una ragazzina che tiene con una mano la fionda da cui è appena partito un colpo, mentre l’altra mano è posizionata dietro la schiena nell’atto di lanciarlo.

Seguendo visivamente la traiettoria si arriva ad un’esplosione di colore, probabilmente il sangue del povero Cupido, fatto con foglie e fiori di plastica rossa.

L’opera di Banksy apparsa nella notte del 13 febbraio a Bristol, in Inghilterra

Chi è veramente il famoso street artist?

Banksy è considerato uno dei maggiori esponenti della street art.

Le sue opere, con tagli ironici e satirici, trovano espressione nella dimensione stradale e pubblica dello spazio urbano, e trattano tematiche quali le assurdità della società occidentale, la manipolazione mediatica, l’omologazione, le atrocità della guerra, l’inquinamento, lo sfruttamento minorile, la brutalità della repressione poliziesca.

I suoi stencil sono diretti e accessibili a tutti.

L’identità di Banksy è ancora avvolta nel mistero, nonostante le sue opere di street art siano diventate famose in tutto il mondo: dalla bambina col palloncino, al lanciatore di fiori, fino al bacio tra due poliziotti.

Secondo le ipotesi più accreditate, Banksy sarebbe in realtà Robert del Naja, componente del gruppo Massive Attack.

La teoria ha preso sempre più peso grazie al confronto tra le date dei concerti della band con la comparsa delle opere nelle varie città.

Simona Lamarmora per L’isola di Omero

La Street Art: illegalità o arte?

Cosa succede quando la Street Art non è tutelata?

Succede a Milano. Un’opera dello street artist Tvboy, comparsa nella notte tra il 24 e il 25 settembre 2017 lungo l’Alzaia Navigli Grande, oggi, meno di due anni dopo, è deturpata senza possibilità di recupero.
Uno dei grandi problemi dell’arte contemporanea è la difficoltà del restauro. Pochi sono gli studi che si interessano a questo particolare settore. Inoltre difficoltoso è lo studio della conservazione dei nuovi materiali rispetto ai classici. Causa della loro decadenza è spesso la loro stessa modernità.
Rimane solo una fotografia, un’immagine che diventa fonte documentaria importantissima, tanto da renderci partecipi della distruzione e senza la quale perderemmo ogni certezza dell’esistenza dell’opera, condannata all’estinzione nel giro di pochi anni.

Chi tutela l’opera? Chi l’artista? Dov’è il limite tra arte e illegalità?
L’articolo 639 del codice penale parla di “deturpamento e imbrattamento delle cose altrui” e sancisce l’illegalità di queste che ad oggi sono considerabili opere d’arte a tutti gli effetti, tanto da esser spesso distaccate dal luogo originario ed esposte in musei senza il consenso dell’artista.
L’arte sfida le regole. Ha sempre trattato argomenti scomodi, sassolini nelle scarpe, ma quando il tema è politico è anche più facilmente attaccabile e distruttibile. Tvboy aveva dichiarato in un’intervista per “Another Scratch in the Wall”: «Il fatto di realizzare opere illegali è per me importante: non voglio agire con alcun tipo di permesso né di autorizzazione perché non sono quelli i posti che mi interessano». Così l’arte diventa denuncia contro il sistema.

Paradossale che ancora oggi, nonostante un’ampia critica che riconosce validità a tali artisti, l’arte di strada sia da considerarsi illegale e non goda a pieno di tutte quelle tutele che aiuterebbero la sua sopravvivenza.

articolo di Alessandra Roselli

Banksy: l’opera contemporanea che fotografa la società moderna

Un bambino che si dispera per la poca visibilità sui social è sintomo di una società che riversa del tutto le sue attenzioni sulla mediaticità, ed in particolar modo sull’apparenza.

Si tratta di una celebre opera di Banksy, l’artista britannico considerato uno dei maggiori esponenti della street art. Sono noti i suoi affreschi sul muro, presenti nei punti nevralgici di alcune delle città più importanti del mondo.

Banksy più che criticare i social media rivolge lo sguardo alla società moderna nella sua interezza. Una società intenta ad educare i propri figli ad un mondo capovolto in cui l’abito fa il monaco.

L’impegno artistico torna ad avere un ruolo sociale di rilievo. Si tratta di una vera e propria spinta verso l’alto, per far emergere la parte più positiva di ognuno di noi.