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La rubrica del borgo. Hallstatt: il borgo da favola sotto le montagne austriache

Hallstatt è un borgo di montagna che sorge sulle rive del lago che prende lo stesso nome della cittadina.

Il paese è composto da abitazioni tipiche, che formano un paesaggio visivo univoco con le montagne che vi sono sullo sfondo. Tra queste in particolare spicca la vetta più alta chiamata Hoher Dachstein (2.995 metri).

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La zona è tipicamente austriaca per la presenza di laghi e verdi montagne, che in autunno si vestono dei colori caldi dell’autunno, mentre in inverno si ricoprono del candido manto della neve. Uno scenario straordinario, che sembra uscito da un quadro dell’Ottocento, meta ideale per gli amanti di paesaggi sospesi nel tempo.

Il centro cittadino di Hallstat.

Non si può perdere la visione del caratteristico centro abitato con le case dai tetti spioventi e i balconi in legno. Particolare è la presenza della chiesetta luterana, che si affaccia da un lato sulla sponda del lago e dall’altro sulla piazza principale del borgo.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

Il mistero del mostro di Loch Ness: fantasia o realtà?

Nessie fu avvistato per la prima volta più di 1000 anni fa, e il suo mito ha attraversato la storia per arrivare ai giorni nostri.

La leggenda nasce nelle highlands scozzesi, una delle più fascinose regioni del nostro globo. In particolare il protagonista è il lago di Loch Ness, uno specchio d’acqua lungo circa 37 km e largo poco meno di 2, con una profondità di circa 230 metri, che è considerato la più grande riserva d’acqua della Gran Bretagna.

Dagli abissi, dalle grotte sommerse, emerge il mito senza tempo del mostro del lago, chiamato Nessie.

Il primo avvistamento è datato VI secolo d.C., quando Admnano di Iona narrò, nella sua opera Vita Sancti Columbae, una vicenda accaduta molti anni prima ad un monaco irlandese. San Columba, mentre passava vicino al fiume Ness assistette alla sepoltura di un uomo aggredito da una bestia marina, e in seguito lo attirò con un’esca in superficie e lo affrontò.

Dopo un millennio Mackenzie riferirà di aver visto spuntare dalle acque del lago una strana creatura simile ad una barca rovesciata.

Il 22 luglio 1933 due coniugi testimoniarono di aver avvistato una creatura di 8 metri, con un collo lunghissimo. A novembre dello stesso anno Hugh Gray scattò la prima fotografia.

La prima fotografia di Nessie

La famosa foto del chirurgo risale all’anno successivo, il 1934; scattata dal medico Robert Kenneth Wilson, fu pubblicata sul Daily Mail il 21 aprile, ma 60 anni dopo si rivelò un falso (era un sottomarino modificato ad arte).

L’articolo di denuncia del Daily Mail.

Nel 1977 invece un sensitivo dichiarò di aver evocato il mostro, definito un calamaro gigante, ma fu l’ennesimo falso.

Il mostro di Loch Ness esiste davvero?

L’aspetto di Nessie è stato descritto come somigliante ad un plesiosauro, un rettile marino del periodo Giurassico che scomparve 66 milioni di anni fa.

A partire dal primo avvistamento del 1934 il lago fu sottoposto a numerose ricerche, monitoraggi durati 10 anni, e persino ricerche tramite strumenti sonar (operazione Deepscape), ma non emerse mai nulla di rilevante.

Dal 2018 anche il professor Neil Gemmel sta analizzando e prelevando campioni dalle acque del lago senza risultato.

Ma, pur non essendoci prove della sua reale esistenza, più di 1000 persone giurano di averlo avvistato.

Curiosità

La Scozia ha elaborato un piano d’azione ufficiale in caso di ritrovamento del mostro.

Simona Lamarmora per L’isola di Omero

La rubrica del Borgo. Bled: la perla della Slovenia

A poco più di un’ora dall’Italia, nel cuore delle Alpi Giulie, è possibile ammirare Bled, una cittadina slovena di circa 5.000 abitanti, appartenente alla regione statistica dell’Alta Carniola.

Si tratta di un importante centro turistico, che si trova sulle pendici meridionali della catena montuosa Caravanche, vicino al confine con l’Austria, a circa 50 chilometri dalla capitale slovena Lubiana.

Ammirando la cittadina ci troviamo avvolti in un’atmosfera magica, tra paesaggi deliziosi, un isolotto teatro di antiche leggende e un castello romantico arroccato su una montagna.

L’isolotto incantato è situato al centro del lago di Bled, e l’unico modo per arrivarci è fare un giro sulla barca tradizionale del luogo, la pletna.

La pletna, la barca tradizione del luogo

Appena sbarcati, ci si trova di fronte ad una scalinata di 99 gradini, che porta alla Chiesa di Santa Maria Assunta. Distrutta e ricostruita nel corso del tempo, nel XV secolo fu riedificata in stile gotico e consacrata nel 1465. Danneggiata da vari terremoti, é passata prima allo stile barocco per arrivare poi all’aspetto attuale. La tradizione vuole che durante i matrimoni celebrati lì, lo sposo, come portafortuna, porti in braccio la sposa per tutti i 99 scalini.

L’isolotto magico al centro del lago di Bled

Una famosa leggenda, che vede l’isolotto protagonista, narra che in passato una vedova, di nome Polissena, vivesse sull’isola. Poichè suo marito era stato ucciso dai briganti e gettato nel lago, ella decise di far fondere i suoi ori e donare una campana alla chiesetta, che però sfortunatamente affondò insieme alla barca che la trasportava durante il tragitto. Ancora oggi, gli abitanti del posto narrano che, nelle notti serene, si sente la campana risuonare dal fondo del lago. Ad oggi una delle attrazioni principali è la campana dei desideri risalente al 1534, e si dice che chiunque la suoni vedrà il suo desiderio realizzato.

A pochi minuti d’auto dal lago troviamo, scolpita nel fiume Radovna e vicino al villaggio Gorje, la Gola di Vintgar. E’ un percorso naturalistico che fa parte del patrimonio naturale della Slovenia. Lungo il canyon, infatti, è stato edificato un sistema di ponti, passerelle e gallerie, che permette di visitare la profonda gola scavata dal fiume in uno scenario suggestivo tra cascate e rapide.

La gola di Vintgar

Nella visita a Bled non si può fare a meno di vedere il suo Castello medievale, uno dei più antichi della Slovenia. Un ponte levatoio di legno segna l’ingresso alla struttura, e i due cortili regalano, oltre ad una cappella del XVI secolo e un museo, una vista spettacolare sul lago e sulle montagne circostanti.

Inizialmente il Castello faceva parte dei possedimenti dell’imperatore germanico Enrico II, ma fu successivamente donato ad Albuino, vescovo di Bressanone, per poi passare nelle mani degli Asburgo nel 1278. Da un torre romanica, protetta da una cinta muraria, fu in seguito costruito l’intero Castello, nell’anno 1011.

Il castello di Bled

Simona Lamarmora per L’isola di Omero