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La colazione dei canottieri: la gioia di vivere di Renoir

L’opera Le déjeuner des canotiers (La colazione dei canottieri) è un olio su tela realizzato da Pierre-Auguste Renoir nel 1880-81 e conservato oggi alla Phillips Collection di Washington.

Poco dopo l’acquisto, Duncan Phillips definì il quadro come «uno dei più grandi dipinti al mondo, un capolavoro di Renoir superiore a qualunque Rubens. È una splendida composizione, la gente verrà da lontano per
vederlo».
E in effetti è ancora oggi uno dei pezzi più ammirati della collezione e della storia dell’Impressionismo.

Dettaglio della figura femminile sulla sinistra del dipinto.

Il grande dipinto venne abbozzato all’aperto e concluso in atelier. Vi sono rappresentate 14 persone , che si ritrovano per pranzare insieme sulla terrazza di un ristorante. Siamo sulla Senna e la scena fissa un
momento spensierato di vita contemporanea, ricreando l’atmosfera gioiosa e bohemienne di un pomeriggio festoso ai margini di Parigi.

L’interesse di Renoir per la luce che filtra e investe le figure è
sempre presente, ma la costruzione dei volumi è affidata esclusivamente ai colori: caldi e freddi, chiari e scuri vengono alternati e contrapposti; nella tela non c’è traccia di disegno, me le forme emergono e si distaccano con chiarezza le une dalle altre.

Dettaglio figura femminile presente nella parte centrale del dipinto.

L’individuazione dei singoli personaggi è netta, i colori vivaci e la struttura compositiva è chiara grazie agli effetti en plein air più accentuati. La scena evoca molto bene lo stato d’animo dei personaggi, l’atmosfera conviviale della conversazione e dell’ambiente in cui sono inseriti.

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La colazione dei canottieri (dipinto completo).

Il senso di animazione della scena è reso dall’uso sapiente della prospettiva e dalla disposizione in piani delle figure, sfumate con funzionali rapporti cromatici. Pieno di figure, il dipinto è sia una composizione d’insieme sia uno studio
delle singole forme, accuratamente strutturate: rappresenta i primi segni del superamento del linguaggio impressionista da parte di Renoir, volto a un recupero della solidità delle forme e dei contorni.

Rosa Araneo per L’isola di Omero