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La rubrica del borgo. Capri: la stella che brilla nel golfo di Napoli

Capri è l’isola nel Golfo di Napoli famosa per il territorio scosceso, gli hotel esclusivi e il bellissimo panorama.

Uno dei posti naturali più conosciuti dell’isola è la Grotta Azzurra, una cavità buia in cui l’acqua del mare si tinge di blu elettrico grazie alla presenza di una grotta sotterranea che filtra la luce del sole.

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La Grotta Azzurra all’interno.
Consigliamo la lettura del libro di Emilio Martini, ambientato nella bella isola campana.

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Il Monte Solaro è un’altra splendida attrazione del luogo. Si tratta della cima più alta di Capri con i suoi 589 m. Per mezzo di una seggiovia (come si può vedere dalla foto in basso) è possibile percorrere un tratto aereo che permette una vista mozzafiato.

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Per i turisti a cui interessa sorseggiare un caffè o un gustoso gelato durante le ore calde del giorno; ma anche per chi è interessato a trascorrere gradevolmente le serate, immerso tra la gente e gli odori dell’isola, è consigliata la visita di Piazza Umberto I.

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Vista di Piazza Umberto I.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

Castello Aragonese di Ischia: la fascinosa fortezza che sorge su un’isola di roccia

Il Castello Aragonese è una fortificazione che sorge su un’isola di roccia, posta sulla parte orientale rispetto a Ischia.

Esso è collegato, per mezzo di un ponte in muratura lungo 220 m, all’antico Borgo di Celsa, conosciuto anche come Ischia Ponte.

L’isolotto su cui è stato edificato il castello deriva da un’eruzione avvenuta oltre 300.000 anni fa. Geologicamente è una bolla di magma che si è andata consolidando nel corso di fenomeni eruttivi, e che viene definita “cupola di ristagno”.

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L’isolotto visto dall’alto.

La storia del Castello:

Il Castello ha subito diversi stravolgimenti nel corso dei secoli. La costruzione originaria risale al 474 a.C. con il nome di Castrum Gironis, ovvero “Castello di Girone”. La denominazione, infatti, deriva dal suo fondatore.

Questo perché, nell’anno di edificazione della struttura, il greco Gerone I, tiranno di Siracusa, prestò aiuto con la propria flotta ai Cumani nella guerra contro i Tirreni, contribuendo alla loro sconfitta al largo delle acque di Lacco Ameno. Debitori di tale intervento, i Cumani decisero allora di ricompensare l’alleato cedendogli l’intera isola.

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Il Castello da una vista ravvicinata.

Questo perché, nell’anno di edificazione della struttura, il greco Gerone I, tiranno di Siracusa, prestò aiuto con la propria flotta ai Cumani nella guerra contro i Tirreni, contribuendo alla loro sconfitta al largo delle acque di Lacco Ameno. Debitori di tale intervento, i Cumani decisero allora di ricompensare l’alleato cedendogli l’intera isola.

La fortezza venne successivamente occupata dai Partenopei, prima che nel 315 a.C. i Romani riuscissero a strappar loro il controllo dell’isola e vi fondassero la colonia di Aenaria. Durante questo periodo, il Castello venne utilizzato come fortino difensivo e vi furono edificate anche alcune abitazioni ed alte torri per sorvegliare il movimento delle navi nemiche.

Nel corso dei secoli seguenti, le trasformazioni che si susseguirono furono utili per offrire rifugio sicuro alla popolazione contro i saccheggi di alcuni popoli:  Visigoti, Vandali, Ostrogoti, Arabi, Normanni, Svevi e Angioini.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

La rubrica del borgo. Creta: le romantiche spiagge con la sabbia rosata dell’affascinante isola greca

Creta, l’isola più grande della Grecia, può vantare una serie di spiagge da sogno che non hanno nulla da invidiare alle rinomate località caraibiche.

Di seguito abbiamo provato pretenziosamente a selezionare i posti marittimi più coinvolgenti, per suggerirli ai turisti che qui vogliono recarsi.

  • Spiaggia di Chrissi, Lasithi 
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L’isola di Chrissi è una delle tappe più affascinanti ed esotiche da compiere durante un viaggio a Creta.
Arrivando qui ci si trova nella parte sud dell’isola e ci si imbatte in una prima spiaggia attrezzata conosciuta come Vougiou Mati. Il mare è fantastico, la spiaggia è molto bella, c’è un bar/taverna quasi sempre affollato che vende anche cibi preparati al momento da asporto.
  • Laguna di Balos, Kissamos
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La laguna di Balos è una laguna separata dall’omonima baia da una lingua di sabbia che unisce il promontorio di Corico a Capo Tigani, nella parte più nord-occidentale dell’isola di Creta.
  • Spiaggia di Vai, Itanos
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La Spiaggia di Itanos si trova all’estremità nord orientale di Creta ed è velocemente raggiungibile in auto dalla più rinomata spiaggia di Vai. La spiaggia sorge all’interno di una baia relativamente isolata ed è caratterizzata da un litorale irregolare a tratti ciottoloso, a tratti di sabbia dorata, bagnato da un bellissimo mare trasparente e cristallino. All’ingresso della spiaggia principale vi è una suggestiva città minoica; quella di Itanos è stata infatti in passato una delle aree più influenti della Creta orientale, particolarmente potente in epoca greca e molto fiorente a partire dal VII secolo a.C.
  • Spiaggia di Elafonissi, Chiania
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La spiaggia di Elafonissi è particolarissima! Essa forma una specie di laguna con una serie di fasce di sabbia, e si estende su un isolotto che sorge di fronte alla costa. Il luogo è caratterizzato dal colore roseo della sabbia, che si pone come un unicum fra le spiagge del territorio (almeno tra quelle conosciute).
Il posto ha un ampio parcheggio gratuito (come quasi tutte a Creta) ed è attrezzata con una serie di ombrelloni che possono essere noleggiati a prezzi non esagerati.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

La rubrica del borgo. Ortigia: l’isola nell’isola

Cicerone disse: «Avete spesso sentito dire che Siracusa è la più grande città greca e la più bella di tutte. Signori giudici, è proprio come dicono».

L’isola di Ortigia è collegata a Siracusa tramite il ponte Umbertino ed è il cuore della città siciliana, nonché la sua parte più antica.

Uno scorcio di Siracusa

Il ponte Umbertino rappresenta una specie di porta spazio-temporale, infatti dopo averlo attraversato ci si trova davanti alle colonne doriche del tempio di Apollo, costruito nel VI secolo a. C.. Le colonne monolitiche si trovano nel mezzo dei palazzi moderni di Largo XXV Luglio.

Il tempio di Apollo

La presenza dell’uomo sull’isola risale alla Preistoria, ma fu in epoca greca che l’isola divenne importante grazie anche alla costruzione dei due tempi, quello di Apollo e di quello di Atena (o Duomo).

Il tempio di Atena

Per la sua collocazione geografica è stata oggetto di svariate conquiste da parte di greci, romani, svevi, aragonesi ed arabi.

Scoprire l’isola di Ortigia significa entrare in contatto con culture diverse.

Palazzi, cortili, chiese e conventi si alternano con templi, castelli e fontane.

Tra i più importanti monumenti del periodo svevo troviamo il Castello Maniace, edificato da Federico II e utilizzato sia come residenza sia come edificio di difesa. Danneggiato dal terremoto dal 1693, oggi si può ammirare solo una delle quattro torri originarie. Il suo nome deriva da Giorgio Maniace, comandante bizantino che fece costruire la fortificazione vera e propria.

Il Castello Maniace

Uno dei capolavori dell’arte del 600, invece, si trova all’interno della Chiesa di Santa Lucia alla Badia, la santa patrona di Siracusa, ed è custodito sull’altare maggiore, ed è opera di Caravaggio.

Molto famosa è anche la Fonte Aretusa, uno specchio d’acqua ricco di tradizione. La leggenda narra che la dea Artemide, per proteggere la ninfa Aretusa dal corteggiamento di Alfeo, figlio di Oceano, la trasformò in fonte. Ma essendo un dio fluviale, Alfeo, percorse tutto il sottosuolo per poi riaffiorare e situarsi accanto alla fonte.

La Fonte Aretusa

Negozi e boutique animano invece Via Cavour e Via Landolina, dove si trovano anche numerosi palazzi nobiliari. Molto famosa è Piazza Duomo, con la curiosa forma a mandorla, ornata da colonne greche e circondata da palazzi stile rococò.

Piazza del Duomo

Simona Lamarmora per L’isola di Omero

La rubrica del Borgo. Bled: la perla della Slovenia

A poco più di un’ora dall’Italia, nel cuore delle Alpi Giulie, è possibile ammirare Bled, una cittadina slovena di circa 5.000 abitanti, appartenente alla regione statistica dell’Alta Carniola.

Si tratta di un importante centro turistico, che si trova sulle pendici meridionali della catena montuosa Caravanche, vicino al confine con l’Austria, a circa 50 chilometri dalla capitale slovena Lubiana.

Ammirando la cittadina ci troviamo avvolti in un’atmosfera magica, tra paesaggi deliziosi, un isolotto teatro di antiche leggende e un castello romantico arroccato su una montagna.

L’isolotto incantato è situato al centro del lago di Bled, e l’unico modo per arrivarci è fare un giro sulla barca tradizionale del luogo, la pletna.

La pletna, la barca tradizione del luogo

Appena sbarcati, ci si trova di fronte ad una scalinata di 99 gradini, che porta alla Chiesa di Santa Maria Assunta. Distrutta e ricostruita nel corso del tempo, nel XV secolo fu riedificata in stile gotico e consacrata nel 1465. Danneggiata da vari terremoti, é passata prima allo stile barocco per arrivare poi all’aspetto attuale. La tradizione vuole che durante i matrimoni celebrati lì, lo sposo, come portafortuna, porti in braccio la sposa per tutti i 99 scalini.

L’isolotto magico al centro del lago di Bled

Una famosa leggenda, che vede l’isolotto protagonista, narra che in passato una vedova, di nome Polissena, vivesse sull’isola. Poichè suo marito era stato ucciso dai briganti e gettato nel lago, ella decise di far fondere i suoi ori e donare una campana alla chiesetta, che però sfortunatamente affondò insieme alla barca che la trasportava durante il tragitto. Ancora oggi, gli abitanti del posto narrano che, nelle notti serene, si sente la campana risuonare dal fondo del lago. Ad oggi una delle attrazioni principali è la campana dei desideri risalente al 1534, e si dice che chiunque la suoni vedrà il suo desiderio realizzato.

A pochi minuti d’auto dal lago troviamo, scolpita nel fiume Radovna e vicino al villaggio Gorje, la Gola di Vintgar. E’ un percorso naturalistico che fa parte del patrimonio naturale della Slovenia. Lungo il canyon, infatti, è stato edificato un sistema di ponti, passerelle e gallerie, che permette di visitare la profonda gola scavata dal fiume in uno scenario suggestivo tra cascate e rapide.

La gola di Vintgar

Nella visita a Bled non si può fare a meno di vedere il suo Castello medievale, uno dei più antichi della Slovenia. Un ponte levatoio di legno segna l’ingresso alla struttura, e i due cortili regalano, oltre ad una cappella del XVI secolo e un museo, una vista spettacolare sul lago e sulle montagne circostanti.

Inizialmente il Castello faceva parte dei possedimenti dell’imperatore germanico Enrico II, ma fu successivamente donato ad Albuino, vescovo di Bressanone, per poi passare nelle mani degli Asburgo nel 1278. Da un torre romanica, protetta da una cinta muraria, fu in seguito costruito l’intero Castello, nell’anno 1011.

Il castello di Bled

Simona Lamarmora per L’isola di Omero