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Il barocco in pillole. La chiesa madre di Galatina, tra le bellezze del Salento

Galatina è un comune di circa 27.000 abitanti in provincia di Lecce. Tra i primi centri del territorio per il numero della popolazione, essa conserva un importante e riconosciuto patrimonio barocco.

La parte più importante dello stesso patrimonio si ritrova nella Chiesa Madre, edificata nel ‘300, ed intitolata agli Apostoli Piero e Paolo.

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La facciata della chiesa.

Tale luogo religioso verrà ricoperto da un’imponente matrice barocca soltanto nella seconda parte del ‘600, per mezzo del rifacimento della facciata.

In facciata, il portone centrale è custodito dalle statue dell’Immacolata Concezione, di San Paolo e San Giuseppe, mentre le porte laterali dalla statua di Santo Stefano e dalla statua di San Marco.

In facciata, il portone centrale è custodito dalle statue dell’Immacolata Concezione, di San Paolo e San Giuseppe, mentre le porte laterali dalla statua di Santo Stefano e dalla statua di San Marco.

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L’interno della chiesa.

All’interno, si possono ammirare degli splendidi altari realizzati con marmo policromo, oltre alle numerose tele originali risalenti dalla seconda metà del Seicento alla seconda metà del Settecento.

Sulla volta, gli affreschi mostrano particolari accadimenti relativi alla vita di San Pietro, ma qui siamo già ben oltre il barocco, essendo stati realizzati soltanto nel 1875.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

Barocco in pillole. Il Baldacchino di San Pietro in Vaticano

Il Baldacchino è un ciborio barocco situato nella Basilica di San Pietro in Vaticano. La sua realizzazione fu ideata per segnalare il luogo esatto del sepolcro di San Pietro.

Il realizzatore fu il celebre artista Gian Lorenzo Bernini, che si occupò dei lavori tra il 1624 e il 1633.

Sin da subito l’idea fu quella costruire un catafalco da utilizzare come monumento funebre. Bernini si servì dell’aiuto di Francesco Borromini, che partecipò alla parte progettuale.

Per molto tempo è stata diffusa la credenza secondo cui per realizzare l’opera vennero asportati e fusi degli antichi bronzi del Pantheon, consistenti nelle massicce travature del pronao.

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Vista del Baldacchino in San Pietro

Le suggestive colonne tortili sono alte circa 11 metri. Esse sono composte da tre rocchi ciascuna, a cui si aggiungono i capitelli compositi e gli alti basamenti in pietra. Su questi ultimi sono raffigurate le fasi di un parto tramite le espressioni di un volto femminile, all’interno dello stemma papale di Papa Urbano VIII Barberini.

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Una delle colonne tortili del Baldacchino

Le stesse colonne, inoltre, sono ”tortili” ad imitazione e richiamo della pergula della vecchia basilica di San Pietro, a sua volta ispirata al Tempio di Salomone.

I quattro pilastri sono collegati da una trabeazione concava tipica del Barocco. L’elica scultorea formata dalle colonne tortili suggerisce un movimento ascendente che va dal basso verso l’alto in direzione della cupola di Michelangelo.

Per la parte superiore fu adottata la struttura a dorso di delfino, al fine di alleggerirne l’aspetto, e si aggiunsero statue di angeli e putti che reggono festoni.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero