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La Lippina di Fra Filippo: tra arte e scandalo

La deliziosa Madonna col bambino e angeli, realizzata da Fra Filippo Lippi nel 1465, costituì un modello per i giovani artisti, tanto da esser ribattezzata “Lippina”.

Madonna con bambino e angeli, Fra Filippo Lippi, 1495

Maria siede su un trono e contempla il figlio che protende le braccia verso di lei. La raffinatissima acconciatura con capelli
intrecciati a veli e ornati da una coroncina di perle, richiama quella delle nobildonne fiorentine del tempo. Maria ha un’espressione dolce e malinconica, presagendo il destino doloroso che attende
entrambi; sullo sfondo invece una finestra si apre su un vasto paesaggio marino, con rocce e vegetazione.

Alcuni dettagli dell’opera


Curiosità

Ma la notorietà di quest’opera è legata soprattutto a un evento particolare: Fra Filippo Lippi, qualche anno prima, venne incaricato di realizzare la pala raffigurante La Madonna che dà la cintola a San Tommaso e chiese alla Badessa del Convento una suora come modella.

La scelta ricadde su Lucrezia Buti, una splendida ventenne, costretta a farsi monaca insieme alla sorella a causa della povertà della famiglia. Tra i due scoccò la scintilla dell’amore, fuggirono dal convento e dalla loro unione nacque Filippino, futuro grande artista.

Salomè-Lucrezia Buti negli affreschi di Lippi a Prato

Nonostante la loro relazione fosse osteggiata dalla Curia, Lucrezia continuò ad essere la musa ispiratrice di suo marito: tant’è che il suo profilo incantevole e l’azzurro quasi trasparente dello sguardo della “Lippina” possono essere considerati un tributo di Fra Filippo alla bellezza della compagna.

Filippino Lippi e Sandro Botticelli nella Firenze del ‘400. Catalogo della mostra (Roma, 5 ottobre 2011-15 gennaio 2012). Ediz. illustrata (Italiano) Copertina rigida – 13 ottobre 2011. Clicca Qui.

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Tempo dopo, grazie all’intervento di Cosimo il Vecchio, la coppia ottenne dal pontefice la dispensa dai voti ecclesiastici e la possibilità di sposarsi, ma i due rimasero sempre una famiglia di fatto.


Secoli dopo, la bellezza immortale di Lucrezia fece breccia nel cuore di Gabriele D’Annunzio, il quale si recava spesso nel Duomo di Prato per ammirare gli affreschi raffiguranti la giovane donna e, come omaggio, le dedicò il suo unico testo autobiografico Il secondo amante di Lucrezia Buti.

Rosa Araneo per L’isola di Omero

L’arte a Milano nel periodo festivo: da Filippino a Lippi De Pisis

Il periodo natalizio è una delle fasi dell’anno in cui meglio è possibile apprezzare gli eventi di natura artistica e culturale. Questo avviene soprattutto per la possibilità di fruire di un clima caldo e avvolgente, utile a garantire maggiore suggestione alla vista di opere e itinerari culturali.

Numerosi sono gli eventi che interessano tutto lo stivale da nord a sud. Di seguito abbiamo elencato quelli principali che riguardano Milano, una delle città che fungono da perno del settore culturale-turistico in Italia.

  • Palazzo Reale: sono in corso le tre mostre evento su De Chirico, Letizia Battaglia e la fondazione Tannhauser.
  • Museo del Novecento: la retrospettiva dedicata a De Pisis e quella ad Adriana Bisi Fabbri.
  • Gallerie d’Italia, in piazza Scala: esposizioni di Canova e Thorvaldsen, e di fianco, a Palazzo Marino, si può ammirare l’Annunciazione di Filippino Lippi (fino al 12 gennaio).
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Foto derivante dalle pubblicazioni ufficiali sull’evento di Canova.
  • Museo Diocesano: è presente un’Adorazione dei Magi di Artemisia Gentileschi.
  • Fondazione Praga: per gli amanti dell’arte contemporanea, “Il sarcofago di Spitzmaus e altri tesori” è un progetto espositivo concepito da Wes Anderson e Juman Malouf.
  •  Mudec: sono presenti le foto di Elliot Erwitt e la mostra dedicata al Giapponismo “Impressioni d’Oriente”.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero