Archivi tag: Fëdor Dostoevskij

QUAL È L’ERRORE CHE SI FA LEGGENDO DELITTO E CASTIGO?

Se nominassi il titolo Delitto e castigo, qualcuno farà un sospiro profondo e nella propria mente si formerà l’immagine di un mattone!

Che errore!

Il romanzo di Fëdor Dostoevskij trae ispirazione da un fatto di cronaca: un giovane commette un omicidio perché non si ritiene come gli altri uomini, ma crede di far parte di un’umanità superiore che può qualunque cosa.

La brutta vita che ha fatto Fëdor Dostoevskij | Sapere
Fedor Dostoevskij

In fondo la storia ci racconta che a personaggi, ma esseri umani, come Giulio Cesare e Napoleone pur avendo fatto ammazzare migliaia di uomini e donne, sono state dedicate statue, piazze, libri e studi!

In realtà il tema del romanzo in origine era l’alcolismo, tanto che il libro si sarebbe dovuto chiamare Gli ubriachi. Topic che non è scomparso del tutto ad opera finita.

Il tema centrale però riguarda un giovane povero, solo, anche malato, che si ingegna per ammazzare una vecchia usuraia al fine di derubarla e trascorrere il resto della vita a fare del bene e a vivere degnamente. La faccenda si complica subito, perché anche la sorella dell’anziana signora sarà assassinata, ma per il resto tutto sembra filare liscio come l’olio.

Delitto e Castigo. Clicca Qui.

Non è certamente un giallo! Sappiamo chi è l’assassino e quello che sta a cuore all’autore non è smascherare il colpevole.

Quando Dostoevskij scrive l’opera è lontano anni luce dalle idee giovanili socialiste; ha riscoperto la religione ortodossa, ma soprattutto non attacca le idee che non sostiene più, al contrario le rende chiare e limpide. Pur essendo chiaro il suo pensiero, da spazio anche a quello altrui.

Il finale del romanzo è fin troppo scontato. Del resto, nella realtà Dostoevskij mentre era imprigionato in Siberia riscoprì la fede, e questo evento finisce per condizionare il romanzo. Ma per l’autore la fede è una faccenda complicata perché rende più difficile e non più facili le cose. Infatti tutto il resto della sua produzione letteraria non fa che cercare di rispondere ad una domanda: Chi è Gesù Cristo?

Questo cosa insegna? Molti sostengono che la narrativa sia un piedistallo su cui salire per dare delle lezioni; Ma il suo scopo è, invece, quello di porre le giuste domande.

To hi incuriosito con questo articolo? Ordina Delitto e Castigo CLICCANDO QUI.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

Perché è importante leggere ”Le notti bianche” di Dostoevskij?

Il film girato da Luchino Visconti nel 1957 con Marcello Mastroianni e Maria Schell ripercorre la vicenda che il noto scrittore Fëdor Dostoevskij scrisse e pubblicò in (prima edizione) nel 1848 .

Risultati immagini per le notti bianche

Forse anche grazie al film, ma indubbiamente per la qualità letteraria dell’opera libraria, il romanzo in questione è uno dei più conosciuti dell’autore russo in Italia.

Acquista lo splendido romanzo (a prezzo scontato solo cliccando sul link in basso).

Per acquistare il libro clicca sul seguente link: https://amzn.to/31QFS7I

Il protagonista de Le notti bianche è un giovane scrittore solitario e senza amici che vaga per le vie di San Pietroburgo in piena notte. Egli spera di poter avere un incontro capace di suscitargli delle emozioni vere e concrete, e non solo immaginate.

“Perché già in quei momenti comincio a pensare che non sarò mai più capace di vivere una vita reale, perché mi è già sembrato di aver perduto ogni sensibilità, ogni fiuto per ciò che è vero e reale; perché, infine, ho maledetto me stesso; perché, dopo le mie fantastiche notti, mi colgono dei momenti di ritorno alla realtà che sono terribili!”.

Queste sono alcune delle parole che il protagonista pronuncia tra i suoi pensieri, e che fanno più riflettere per l’attualità del testo.

Dostoevskij infatti sembra descrivere le notti di un ragazzo dei tempi di oggi e non dell’800.

Tra i comportamenti del protagonista del romanzo si evince l’incapacità di aprirsi alle persone che lo circondano, proprio come ai giorni nostri la gente sembra più propensa a far vedere la propria immagine tramite i social che a donarsi con il cuore e con la mente agli altri.

Il libro tratta, insomma, anche dell’immaturità sentimentale che condiziona il protagonista del capolavoro russo. Egli, però, verrà finalmente messo alla prova da dal fatidico incontro che attendeva, ovvero quello con Nasten’ka.

Ella è una ragazza che gli racconterà la sua storia e forse dimostra che chiunque può evolvere la propria personalità ascoltando gli altri. Forse anche questo insegnamento può essere attuale.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero