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DELACROIX: IL PRINCIPALE ESPONENTE DEL ROMANTICISMO FRANCESE

Eugène Delacroix è considerato il massimo esponente del Romanticismo Francese, ovvero quel periodo che ha interessato gli artisti d’oltralpe nel corso dell’Ottocento.

Egli studiò da autodidatta ammirando i capolavori dei maggiori pittori italiani che si trovavano al Louvre; tra questi Michelangelo, Tiziano, Raffaello, e Giorgione.

Amante della cultura esotica, Delacroix preferiva sperimentare stili e generi diversi. La sua ricerca artistica comprendeva infatti soggetti storici, mitologici, letterari, paesaggi attraverso l’impiego di pittura ad olio, acquerello, murale, affresco e pastello.

Eugène Delacroix - Wikipedia
Eugène Delacroix (Charenton-Saint-Maurice, 26 aprile 1798 – Parigi, 13 agosto 1863).

Il suo stile era fondato sulla celebrazione del coloredel movimento e della drammaticità: poche pennellate, nervose, intense per coinvolgere e destare stupore nello spettatore.

Il pittore, inoltre, iniziò a sperimentare sulla tela la divisione dei colori, in particolare la loro esaltazione creata attraverso l’accostamento di tinte e toni diversi tra loro, come i colori primari puri con i loro complementari, secondo la teoria del contrasto luministico.

La libertà guida il popolo, Eugene Delacroix > Artesplorando
La libertà guida il popolo (1830) di Eugene Delacroix (Museo del Louvre).

Tra le sue opere più famose spiccano La libertà guida il popolo (1830), La morte di Sardanapalo (1827), Donne di Algeri nei loro appartamenti (1834), Il massacro di Scio (1824), e La Barca di Dante (1822).

Negli ultimi anni della sua vita, lo stile dell’artista mutò a seguito di un viaggio in Africa. Affascinato dalla luce e dall’autenticità dei luoghi, le raffigurazioni di paesaggi e donne esotiche saranno da questo momento una costante delle sue opere.

Eugène Delacroix si spense a Parigi il 13 agosto 1863, lasciando un’immensa produzione artistica che tutt’oggi compone alcune delle sale più importanti del Louvre.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

La Libertà che guida il popolo: l’unione delle classi sociali in lotta contro l’oppressore

Il celebre dipinto La Libertà che guida il popolo di Eugène Delacroix, realizzato nel 1830, è conservato presso il Louvre di Parigi.

Per l’esecuzione del dipinto, l’autore fu ispirato dagli eventi verificatisi dal 27 al 29 luglio 1830 a Parigi; ovvero durante le Tre Gloriose Giornate che videro il popolo francese insorgere nei confronti dell’autorità del re Carlo X di Borbone.

In primo piano appare una donna che riveste i panni della personificazione della Francia che guida la gente in rivolta.

 A destra della donna vi è un ragazzino armato di pistole, simboleggiante il coraggio dei più giovani durante la lotta contro l’ingiustizia della monarchia assoluta.

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A sinistra, invece, è visibile un intellettuale borghese con un cilindro in testa. Convenzionalmente è ritenuto un autoritratto dell’artista, ma forse si tratta della raffigurazione di un suo amico dal nome Félix Guillemardet . Ai piedi della Libertà, invece, è visibile un giovane manovale che guarda speranzoso la fanciulla.

Il riutilizzo della Libertà

Nel 1944, dopo la liberazione della Francia dall’egemonia del regime nazista, alcune copie del dipinto stampate su dei volantini comparvero sui manifesti che celebravano la libertà riconquistata.

In particolare, dopo la fine della guerra, Charles de Gaulle riutilizzò l’immagine dell’opera d’arte per un uso prettamente politico. Lo stesso avvenne negli anni successivi, basta pensare a François Mitterrand e ai festeggiamenti per la sua elezione a Presidente della Repubblica nel 1981.

I simboli in politica contano molto, sopratutto quando rievocano lo spirito di unità nazionale. Del resto cosa c’è di più patriottico per i francesi che osservare un’immagine che rievoca la rivoluzione del 1789?

Cosimo Guarini per L’isola di Omero