Archivi tag: dramma

Sei personaggi in cerca d’autore: il metateatro di Pirandello

Sei personaggi in cerca d’autore è una delle opere più importanti composte da Luigi Pirandello. Si tratta di un dramma proposto per la prima volta a teatro nel 1921.

All’aperura della scena, la trama vede comparire un palcoscenico in allestimento con gli attori e i componenti dello staff della compagnia teatrale intenti ad organizzarsi per l’esecuzione della prova. Essi vengono interrotti dall’usciere del teatro che annuncia loro l’arrivo di sei personaggi: la madre, il padre, il figlio, la figliastra, il giovinetto e la bambina.

Una volta giunti, i personaggi inizieranno a raccontare il loro dramma, mai vissuto fino in fondo e pensato dall’autore che li creò. Convinto dalla loro esposizione, il capocomico decide di rappresentare tale narrazione utilizzando gli attori della compagnia.

Risultati immagini per pirandello
Luigi Pirandello.

La storia è davvero drammatica: il padre e la madre si separano dopo aver avuto un figlio, e così la madre si risposò con il segretario del padre. Da questa nuova unione nacquero tre figli: la figliastra, il giovinetto e la bambina. In seguito, dopo la morte del segretario, questa famiglia andò in rovina è fu costretta ad andare a lavorare nell’atelier di Madama Pace, proprietaria di una sartoria che era anche un luogo di prostituzione. Proprio qui la figliastra sarà costretta a prostituirsi. L’atelier era frequentato spesso dal padre, e l’incontro quasi incestuoso tra i due viene evitato dall’intervento di Madama Pace e della madre. Così il padre, preso dai sensi di colpa, riaccoglierà la famiglia in casa propria, anche se il suo rapporto con il giovinetto si inclinerà sempre di più.

Risultati immagini per sei personaggi in cerca d'autore pirandello

Il capocomico, dopo vari tentativi, rinuncerà alla rappresentazione di questa storia e manderà via tutti gli attori. L’ultima scena illustrata è quella che comprende la morte della bambina per affogamento all’interno della vasca del giardino, il suicidio del giovinetto, e la fuga della figliastra.

L’opera è un esempio lampante di metateatro, cioè di teatro nel teatro. Come detto, la scena si apre con una prova teatrale, ed inoltre i sei personaggi sono seduti fra il pubblico. Tale aspetto oltrepassa la dimensione scenica in quanto i sei personaggi prima seduti tra il pubblico, successivamente vanno sul placo. Lo spettatore non capirà se quello che sta guardando è finzione oppure realtà.

Tra le curiosità dell’opera di Pirandello quella che più fa riflettere è che la prima rappresentazione venne svolta al Teatro Valle di Roma. In questa occasione la performance fu fischiata al grido di ”Manicomio! Manicomio!” e Pirandello rischiò di essere linciato.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

Amleto: la tragedia di Shakespeare basata sui rapporti di famiglia

L’Amleto è una delle tragedie shakespeariane più conosciute. Fu scritta probabilmente tra il 1600 e l’estate del 1602.

TRAMA:

Gli eventi dell’opera si svolgono ad Elsinora, capitale della Danimarca, tra le mura del castello Kronborg. Qui si aggira il fantasma del defunto re danese chiamato Amleto. Egli vuole parlare esclusivamente con suo figlio, colui che porta il suo stesso nome: il principe Amleto.

Il fantasma del re chiede al figlio di vendicarlo nei confronti dello zio, autore del suo assassinio, e che in quel momento ha preso in mano il trono al fianco della moglie (del re assassinato) Gertrude. Il principe accetta ed assicura di tener fede alla propria promessa, ma vuole tutte le prove prima di uccidere lo zio Claudio.

Per farlo, organizza uno spettacolo teatrale, in cui lui e gli attori metteranno in scena il dramma de L’assassinio di Gonzago: la trama racconta di un certo Luciano intento ad uccidere con del veleno lo zio. Il principe vuole vedere la reazione di re Claudio a tale spettacolo.

Alla scena dell’omicidio Claudio si alzerà indignato, lasciando il teatro. Amleto, convinto della colpevolezza dello zio, cerca di spiegare l’accaduto alla madre Gertrude, e in un impeto di rabbia uccide il ciambellano Polonio, scambiandolo proprio per il re.

E’ un avvenimento tragico perché Polonio era anche il padre di Ofelia, la fidanzata del principe. A questo punto, Laerte, figlio di Polonio e fratello di Ofelia, torna in Danimarca appena saputo della morte del padre. In un ciclo di sfortunati eventi, Ofelia, straziata dalla sofferenza per la perdita del padre, si suicida per il dolore.

Laerte, in accordo con Claudio, sfida Amleto a duello. Egli avvelena la lama della sua spada e la coppa da cui Amleto dovrà bere in caso di vittoria.

In modo erroneo è Gertrude a bere dalla coppa e a morire. Durante il duello la spada avvelenata colpisce sia Laerte che Amleto. Il principe, però, anche se in fin di vita riesce ad uccidere Claudio.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero