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La rubrica del borgo: Viaggio in Provenza. L’Isle-sur-la-Sorgue: la cittadina sull’acqua

L’Isle-sur-la-Sorgue è un borgo francese di circa 19.000 abitanti situato nel dipartimento di Vaucluse, che si trova nella regione della Provenza- Alpi-Costa Azzurra.

Dista circa 800 km da Parigi, 80 km da Marsiglia e 20 km da Avignone.

Il suo nome deriva dal Sorgue, un fiume francese che nasce alcuni chilometri a monte di Fontaine-de-Vaucluse.

Anticamente la città faceva parte del Comtat Venaissin, una regione storica della Francia dipendente dallo Stato Pontificio. In seguitò tornò sotto il controllo francese con la Rivoluzione.

L’intero distretto di Vaucluse è sinonimo di arte e natura: dalle storiche cittadine ai pittoreschi villaggi, dalle distese di lavanda ai famosi vigneti.

Questo borgo in particolare è uno dei più affascinanti della zona, in essa si respira quell’atmosfera che solo la Provenza più autentica riesce a regalare: persiane colorate circondate dall’edera, terrazze sull’acqua, i mercatini dell’antiquariato.

L’Isle-sur-la-Sorgue è percorsa da molti canali che fanno sembrare la città un gruppo di isole, sui quali si trovano antichi mulini idraulici in legno. Utilizzati in passato per produrre prodotti locali come lana e seta, sono oggi una delle principali attrazioni turistiche del luogo.

La piazza centrale dona uno degli scorci più suggestivi della zona, con pittoreschi edifici che si specchiano nei canali.

Famoso è il mercatino dell’antiquariato, ideale per chi ama gli acquisti vintage. Durante l’anno, infatti, ci sono anche tre appuntamenti da non perdere: il mercato di antiquariato che si tiene ogni domenica e la grande Fiera dell’Antiquariato che si tiene nei giorni di Pasqua e a Ferragosto.

Nelle vicinanze troviamo Fontaine de Vaucluse, una sorgente naturale che da origine al fiume Sorgue.

L’unico monumento importante è la Chiesa di Notre-Dame-des-Anges, con il suo interno in stile barocco, che fu ricostruita in parte nel XVII secolo dopo il crollo della navata avvenuto nel 1636. All’interno sono scolpite le teste di 222 angeli.

Da vedere anche la Torre di Argen.

Le case affacciate sull’acqua, i balconi fioriti, i ristoranti con i tavolini a pochi centimetri dal verde dei canali introducono subito il visitatore in questo villaggio meraviglioso. L’atmosfera è adatta per assaporare un bicchiere di vino rosè e mangiare il pesce locale.

Simona Lamarmora per L’isola di Omero


La rubrica del Borgo. Óbidos, la pittoresca cittadina portoghese

L’antica cittadina medievale, con i suoi 11.000 abitanti circa, si trova a nord del Portogallo e dista solo un’ora da Lisbona e dalla magnifica Sintra.

Óbidos prende il nome dal termine latino Oppidum (città fortificata).

Fu sottratta alla dominazione araba nel 1148 e fu assegnata in dote, in occasione del matrimonio, a molte regine; la prima fu Urraca di Castiglia, sposa di Alfonso I di Aragona, seguita da Isabella di Aragona, sposa di Dionigi Alfonso del Portogallo.

Nel suo centro storico, situato in cima ad una collina dominata da un castello medievale, vicino alla Costa Atlantica, si dirama un labirinto di vie ciottolate e casette, con balconi fioriti e portoni colorati, ornati dalle azulejos (particolari piastrelle di ceramica) che rivestono i muri.

Le azulejos

Il borgo in passato ebbe grande importanza strategica, e i primi insediamenti risalgono addirittura ad un periodo precedente all’arrivo dei Romani nella Penisola Iberica.

Le mura che circondano il perimetro risalgono al periodo della dominazione dei Mori, sono lunghe 1,5 chilometri e in certi tratti sono alte 13 metri. Quelle attuali sono state ricostruite nel XVIII, dopo il terribile terremoto del 1755.

Il castello venne costruito successivamente per volere del re Dionigi Alfonso del Portogallo, con le sue torri merlate inespugnabili e i bastioni difensivi. Nel XVI secolo da fortezza medievale diventò un palazzo nobiliare, mentre oggi è una raffinata pousada, un albergo di lusso.

Il castello di Óbidos

Numerosi sono anche gli esempi di architetture religiose, e tra le chiese più note troviamo:

  • Igreja de Santa Maria: costruita sui resti di una moschea e di un tempio visigoto. Porta il nome della patrona della città e possiede uno splendido soffitto affrescato.
L’interno della Igreja de Santa Maria
  • Igreja da São Pedro: basilica gotica composta da tre navate, distrutta durante il famoso terremoto; attualmente è visibile solo in parte. Qui è custodita la tomba di una tra i più alti esponenti dell’arte barocca in Portogallo, Josefa di Óbidos.
L’esterno della Igreja da São Pedro
  • Igreja da Misericórdia: il suo interno è ornata con piastrelle del 600.
  • Santuário do Senhor da Pedra: è in stile barocco ed è noto per la sua forma esagonale.

Infine, se si visita la città non può mancare il passaggio da Porta da Vila, che in origine rappresentava il principale accesso alla città. Le smaltate azulejos blu e bianche con cui è decorata risalgono al XVIII secolo e raffigurano la passione di Cristo, mentre il soffitto dipinto rappresenta la corona di spine.

Porta da vila

La Rua Direita, invece, è la via principale, piena di botteghe tradizionali e negozi di souvenir. Collega Porta da Vila al Castelo de Óbidos.

Curiosità

Ogni estate, per due settimane nel mese di Luglio, si tiene il Mercado Medieval, una tipica festa in costume.

Il Mercado Medieval

Simona Lamarmora per L’isola di Omero