Archivi tag: Chiesa madre

Il barocco in pillole. La chiesa madre di Galatina, tra le bellezze del Salento

Galatina è un comune di circa 27.000 abitanti in provincia di Lecce. Tra i primi centri del territorio per il numero della popolazione, essa conserva un importante e riconosciuto patrimonio barocco.

La parte più importante dello stesso patrimonio si ritrova nella Chiesa Madre, edificata nel ‘300, ed intitolata agli Apostoli Piero e Paolo.

Risultati immagini per chiesa madre galatina
La facciata della chiesa.

Tale luogo religioso verrà ricoperto da un’imponente matrice barocca soltanto nella seconda parte del ‘600, per mezzo del rifacimento della facciata.

In facciata, il portone centrale è custodito dalle statue dell’Immacolata Concezione, di San Paolo e San Giuseppe, mentre le porte laterali dalla statua di Santo Stefano e dalla statua di San Marco.

In facciata, il portone centrale è custodito dalle statue dell’Immacolata Concezione, di San Paolo e San Giuseppe, mentre le porte laterali dalla statua di Santo Stefano e dalla statua di San Marco.

Risultati immagini per chiesa madre galatina
L’interno della chiesa.

All’interno, si possono ammirare degli splendidi altari realizzati con marmo policromo, oltre alle numerose tele originali risalenti dalla seconda metà del Seicento alla seconda metà del Settecento.

Sulla volta, gli affreschi mostrano particolari accadimenti relativi alla vita di San Pietro, ma qui siamo già ben oltre il barocco, essendo stati realizzati soltanto nel 1875.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

La rubrica del borgo. Fornelli, il castrum longobardo in Molise

Fornelli è un comune di circa 2.000 abitanti situato in Molise, in provincia di Isernia. Nel suo centro storico vivono più o meno 120 persone. Il nome deriva dalla presenza sul territorio di fornaci per mattoni e cotti, oppure di forni dedicati alla lavorazione di metalli. Nasce come importante castrum longobardo fondato dai monaci dell’Abazia di San Vincenzo al Volturno nella seconda metà del X sec.

Il piccolo borgo è posizionato sulla destra del fiume Volturno, ed è collocato in un paesaggio prettamente collinare fra le piante d’ulivo. Non a caso è definito anche il paese dell’olio.

Il paese si mostra ai visitatori con i suoi tre nuclei urbanistici. Il primo è composto dal Palazzo Marchesale e dalla Chiesa Madre. Il secondo da una cinta muraria angioina con delle torri che attorniano il primo assetto urbano, da cui si accede tramite una imponente porta principale (un tempo munita di ponte levatoio e di fossato). Il terzo si estende fino a valle. Il centro di Fornelli è caratterizzato da una fitta rete di vicoli ed archi che fanno da cornice ad uno splendido panorama.

Risultati immagini per palazzo marchesale fornelli
Il Palazzo Marchesale di Fornelli

Curiosità

Nel 1744 Carlo di Borbone decise di fortificare il confine con l’Abruzzo e spostò il suo esercito passando per Fornelli. Si fermò due volte, all’andata e al ritorno. Fu così ospitato dai Marchesi di Carmignano, dove passò due notti che resteranno nella storia del borgo.

Simona Lamarmora e Cosimo Guarini per L’isola di Omero

Viaggiare in Puglia: il Barocco in pillole. Mesagne, l’arte racchiusa in un cuore

Mesagne (Br) si pone come una ridente cittadina nel cuore del salento settentrionale, a pochi chilometri dal capoluogo provinciale.

La sua storia, che passa per i rilievi archeologici di Muro Tenente (a circa 5 Km dal centro cittadino) e per il Castello di origine Normanno-Sveva, si impreziosisce di una particolarità che non può passare inosservata agli occhi dei visitatori che vi si recano.

Lo stile Barocco che riveste gli edifici religiosi principali della città non ha nulla da invidiare rispetto ad altri esempi di strutture più rinomate. Esso assume magnificenza nel contesto in cui l’osservatore s’immerge: si tratta del caratteristico centro storico a forma di cuore che fa da cornice storica ad un quadro di vita vissuta.

Tra gli edifici emerge la Chiesa Madre, edificata tra il 1650 e il 1660. L’architetto e sacerdote Francesco Capodieci si occupò della progettazione, che prevedeva una una pianta a croce latina con una navata centrale e due bracci laterali piuttosto corti rispetto a quest’ultima.

Facciata della Chiesa Madre in orario serale

Un altro edificio presente nel cuore del centro storico di Mesagne è la Chiesa di Sant’Anna, eretta nella centralissima Piazza Orsini del Balzo. L’incaricato della costruzione fu sempre Francesco Capodieci.

La Facciata della Chiesa di Sant’Anna con uno scorcio di Piazza Orsini del Balzo

Si dice che la costruzione possa esser stata voluta da Vittoria Capano, vedova del feudatario di Mesagne Nicola De Angelis.

La motivazione sarebbe riconducibile ad un voto fatto a Sant’Anna dalla stessa principessa, in seguito alla richiesta di intercessione per la guarigione del figlio Carmine, gravemente malato.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero