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La rubrica del borgo. Peschici (in Puglia): la perla dai colori mediterranei

Peschici è un borgo italiano, di circa 5.000 abitanti, situato in provincia di Foggia, nella Puglia settentrionale, a novanta metri sul mare.

E’ costruito su un promontorio roccioso affacciato sul mare, ed è molto rinomato per il turismo balneare, fecondo grazie al mare cristallino e alle meravigliose spiagge circondate da rocce bianche.

Una tra le più belle spiagge che circondano il borgo è la Baia di Manacora, famosa per la sua sabbia finissima e le rocce che la circondano, situate vicino al Parco Nazionale del Gargano.

La Baia di Manacora

Anche la Baia di Peschici è molto rinomata, con una spiaggia lunga 1,2 chilometri.

Una peculiarità del luogo è la veduta del sorgere del sole e del suo tramonto nelle acque del mare Adriatico, durante il solstizio d’estate.

Il tramonto in mare

Anche il suo centro storico è ricco di scorci di grande suggestione, pieno di botteghe artigiane e di numerosi locali dove è possibile degustare i piatti tipici della tradizione pugliese.

Percorrendolo, ci si ritrova immersi in un labirinto di viuzze che profumano di gerani e stretti vicoli che salgono su di un costone roccioso, tra archi, piazzette e persone che si trovano sull’uscio dei portoni e raccontano storie di mare e di emigrazione di altri tempi. Le case sono dipinte di bianco ed i tetti hanno la forma di una tipica cupola terminale.

Peschici e le sue ceramiche

Le origini di Peschici risalgono intorno all’anno 1000, quando le truppe slave ottennero in dono dall’Imperatore Ottone I il campo di San Vito del Gargano. Ancora prima della costruzione del suo centro abitato i monaci benedettini si erano stanziati ai piedi del paese ed avevano fondato l’Abbazia di Calena.

Il nome Peschici deriva dalla lingua slava, e contiene un chiaro riferimento alla sabbia.

Molto famoso è il castello bizantino, che fu costruito nel X secolo dagli Slavi, che avevano il compito di cacciare dal territorio i Saraceni.

Il castello

Ancora oggi rimane traccia di quei secoli pericolosi, dalle torri di difesa al castello medievale, con la torre nota come Rocca Imperiale. Il castello venne ricostruito nel 1600, successivamente fu restaurato e oggi ospita un museo.

Intorno al reticolo originario di viuzze si trova la cattedrale dedicata a Sant’Elia, di origine duecentesca, ampliata nel cinquecento.

Spostandosi di poco nell’entroterra, invece, si potrà godere del paesaggio collinare coltivato con piante di ulivo e viti, dalle quali si ottengono olio e vini pregiati.

Dopo una passeggiata in centro, non perdetevi le meravigliose spiagge vicine, dalla Marina a Jalillo, da San Nicola a Zaiana.

Diverse calette sono raggiungibili solo via mare o dopo aver percorso stradine in mezzo alla macchia mediterranea.

Se volete fare un’immersione, dal porto di Peschici è possibile partire per visitare le grotte marine o prendere il traghetto per arrivare alle splendidi Isole Tremiti.

Le Isole Tremiti

Curiosità

I trabucchi, antiche macchine da pesca situate sulla riva, sono la testimonianza delle tradizioni passate. Sono composti da fili, carrucole e reti intrecciati a pali di legno, con un funzionamento meccanico azionato dagli stessi pescatori.

Simona Lamarmora per L’isola di Omero

Viaggiare in Puglia: il Barocco in pillole. Mesagne, l’arte racchiusa in un cuore

Mesagne (Br) si pone come una ridente cittadina nel cuore del salento settentrionale, a pochi chilometri dal capoluogo provinciale.

La sua storia, che passa per i rilievi archeologici di Muro Tenente (a circa 5 Km dal centro cittadino) e per il Castello di origine Normanno-Sveva, si impreziosisce di una particolarità che non può passare inosservata agli occhi dei visitatori che vi si recano.

Lo stile Barocco che riveste gli edifici religiosi principali della città non ha nulla da invidiare rispetto ad altri esempi di strutture più rinomate. Esso assume magnificenza nel contesto in cui l’osservatore s’immerge: si tratta del caratteristico centro storico a forma di cuore che fa da cornice storica ad un quadro di vita vissuta.

Tra gli edifici emerge la Chiesa Madre, edificata tra il 1650 e il 1660. L’architetto e sacerdote Francesco Capodieci si occupò della progettazione, che prevedeva una una pianta a croce latina con una navata centrale e due bracci laterali piuttosto corti rispetto a quest’ultima.

Facciata della Chiesa Madre in orario serale

Un altro edificio presente nel cuore del centro storico di Mesagne è la Chiesa di Sant’Anna, eretta nella centralissima Piazza Orsini del Balzo. L’incaricato della costruzione fu sempre Francesco Capodieci.

La Facciata della Chiesa di Sant’Anna con uno scorcio di Piazza Orsini del Balzo

Si dice che la costruzione possa esser stata voluta da Vittoria Capano, vedova del feudatario di Mesagne Nicola De Angelis.

La motivazione sarebbe riconducibile ad un voto fatto a Sant’Anna dalla stessa principessa, in seguito alla richiesta di intercessione per la guarigione del figlio Carmine, gravemente malato.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero