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BRIDGERTON: LA SERIE TV NETFLIX e la sofferenza DELLE DONNE

Bridgerton è il nome della famiglia protagonista di una delle serie tv Netflix più in voga dall’inizio del 2021, da cui la stessa serie prende il nome.

L’ambientazione è la Londra della prima metà dell’Ottocento, e la giovane Daphne (interpretata da Phoebe Harriet Dynevor) è alla spasmodica ricerca di un marito, come conviene per le giovani donne inglesi altolocate giunte alla stagione per il debutto in società.

Il tempo di ambientazione è quello che è, come di conseguenza anche la mentalità dei personaggi; ma per metà stagione la protagonista non fa che cercare un marito, come unica ragione della propria vita.

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Phoebe Dynevor, Nascita: 17 aprile 1995 – Trafford, Regno Unito.

ALLERTA SPOILER: Quando Daphne si sposerà con il Duca di Hastings (interpretato da Regé-Jean Page) non sarà a conoscenza di assolutamente nulla di reale sulla vita matrimoniale, poichè non è stata informata a sufficienza della madre. Non sa in cosa consiste l’amplesso sessuale e verrà ingannata dal marito riguardo al metodo naturale per provocare una gravidanza. Nulla di più degradante per il genere femminile!

Dover esser tenuta all’oscuro da un genitore su alcuni fatti della vita può essere non condividibile ma comprensibile se contestualizzato; al contrario, con gli occhi di oggi, sembra assolutamente ingiusto che ciò avvenga se si tiene un confronto con i pari età maschili: uomini che possono cambiare donne come se fossero noccioline, e che già dalla nascita sono stati educati ad una vita da predatori.

Gli autori della serie hanno riportato nella sceneggiatura molti riferimenti o frasi riguardo la voglia di alcuni personaggi femminili di emanciparsi e di vivere una vita differente: su tutte Lady Whistledown, la scrittrice misteriosa che, mediante un giornale privato, informa la popolazione sui pettegolezzi che interessano l’aristocrazia, pur non essendo concepibile a quel tempo che le donne potessero scrivere; e poi anche Eloise, la sorella di Daphne, che cercherà di smascherare la scrittrice misteriosa (quasi un idolo per lei) e che spererà per se un futuro diverso fatto di studio, e da un percorso universitario che pensa di non poter realizzare a causa del suo status di donna.

Al contrario, però, molti dei personaggi femminili della serie esprimono solo il desiderio di trovare marito; le donne si presentano con le madri tutte agghindate alle feste dell’alta società e gli uomini le guardano con quell’istinto animale incurante dei sentimenti e del fatto che nella vita ci siano molte altre cose.

Tanto che le donne devono nascondere la gravidanza quando non sono sposate, e se non posseggono un fidanzato presente devono trovare velocemente un marito che vedrà nascere un figlio che non sarà suo, come starà per accadere a Marina (interpretata da Ruby Barker), una delle giovani fanciulle che si presenterà alla società.

La serie Bridgerton ci mostra uno spaccato di società passata che ha contribuito ad aumentare il divario tra i due generi umani nel mondo contemporaneo. Lasciando con se numero quesiti: il mondo ha capito quali sono stati gli errori del passato? La società si è evoluta abbastanza? Siamo sulla buona strada?

Voi cosa ne pensate?

Cosimo Guarini per L’isola di Omero