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Castello di Windsor: la residenza reale inglese preferita dalla Regina Elisabetta II

Il Castello di Windsor, situato nell’omonima cittadina inglese, è una delle residenze della Famiglia Reale Britannica.

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Il Castello visto dall’esterno.

In principio fu costruito come castello medievale: il periodo di inizio per la sua realizzazione è riconducibile all’XI secolo, esattamente dopo la conquista normanna inglese di Guglielmo I il Conquistatore.

Durante il corso del secolo successivo, al tempo di Enrico I d’Inghilterra, l’edificio è stato impiegato per ospitare numerosi monarchi britannici.

Attualmente qui vivono e lavorano più di cinquecento persone. Tale luogo è un’attrazione turistica molto popolare, sede di visite di Stato e posto preferito per i fine settimana dalla regina Elisabetta II d’Inghilterra.

Regina Elisabetta II ( Londra, 21 aprile 1926).

Tra gli aspetti architettonici ed artistici di maggior rilievo, non bisogna dimenticare che tale Castello contiene la Cappella di San Giorgio (XV sec.), considerata l’emblema del gotico inglese.

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Cappella di San Giorgio vista dall’intero.

Quali sono i luoghi più caratteristici all’interno del Castello di Windsor?

È difficile reperire immagini dall’esterno, ma vi proponiamo una breve serie di foto che immortalano gli ambienti principali percorribili durante la visita guidata presso la residenza reale britannica.

Ecco la nostra Gallery.

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Elemento principale della visita guidata è quello del passaggio presso le camere da letto reali.
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Non meno importante è la sala in cui vengono ricevuti i personaggi istituzionali in visita.
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Sono meravigliosi e fascinosi i numerosi dipinti posti sulle pareti della residenza.
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La panoramica di una delle sale da pranzo presenti nel Castello durante una cena.
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Grazie per la visione!

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

Giotto ad Assisi: i dubbi sull’attribuzione degli affreschi

La Basilica superiore di San Francesco è una delle due parti, insieme a quella inferiore, che compone il noto edificio religioso che ha sede ad Assisi.

La costruzione architettonica fu iniziata dal 1228, sotto la volontà di Papa Gregorio IX, per poi terminare nel 1253.

All’interno della struttura, si possono ammirare gli affreschi delle famose Storie di San Francesco. Si tratta di un ciclo pittorico che porta la firma di uno dei più grandi artisti delle storia: Giotto.

Lo spartito degli affreschi

Ma è davvero lui l’autore dei noti affreschi?

L’attribuzione risulta evidente dai testi scritti da alcuni personaggi importantissimi per la Storia dell’arte: Giorgio Vasari (1511-1574) e Lorenzo Ghiberti (1378-1455).

Nonostante ciò dal XX sec. l’attribuzione è stata messa in discussione.

In particolare uno studio effettuato nel 1997 dai due critici contemporanei Federico Zeri (1921-1998) e Bruno Zanardi (1948) ne ha ipotizzato l’attribuzione ad una serie di autori romani con a capo il celebre Pietro Cavallini.

I dubbi sorgono dal fatto che le scene sembrano derivare dal lavoro di più mani per le varietà di stili che presentano.

La discussione continua ancora adesso e forse mai si riuscirà ad arrivare ad una soluzione univoca. Lo stesso premio Nobel Dario Fo, prima della sua morte, alimentò le polemiche non assegnando a suo modo di vedere la fattura a Giotto.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero