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Notte della Taranta: avviata la raccolta firme contro Belen e Stefano

Belen Rodriguez e Stefano De Martino sono stati indicati come inviati al backstage durante la serata della Notte della Taranta 2019, che si svolgerà il 24 agosto a Melpignano (Le).

L’evento, infatti, andrà in onda su Rai 2 e la scelta della coppia è stata annunciata dal direttore della rete Carlo Freccero.

Le critiche:

Numerosi docenti universitari e vari artisti hanno espresso la loro opinione accusando la Fondazione Notte della Taranta, di avere tolto “dignità ad una manifestazione che è stata unico e speciale luogo di studio e di (re)invenzione della tradizione musicale salentina, di metissage culturale e sociale, di coinvolgimento della comunità locale e di lavoro scrupoloso sulle fonti della cultura popolare”.


Il tutto è stato redatto in un documento che recita così:

“Ci chiediamo perché questa paziente costruzione, questo meraviglioso progetto creativo culturale, sociale e politico, debba ora infrangersi vendendo l’anima del Salento al gossip al trash, al populismo, all’acchiappa audience e all’acchiappa chiappe? Non esprimiamo sia chiaro nessuna critica sulle scelte mercantili o artistiche di Raidue, ma la Fondazione Notte della Taranta, il suo presidente, il suo consiglio di amministrazione, il suo consiglio scientifico, perche’ assecondano anzi sono complici della trasformazione commerciale e sanremese del Concertone? Perché?”.

A seguito di ciò, una petizione attestante un elevato numero di firme sarà posta agli enti preposti per annullare la presenza di Belen e Stefano come inviati.

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Una ballerina di Pizzica intenta nella famosa danza popolare, supportata da una band alle sue spalle. In alto Stefano e Belen. (Foto tratta da ”La Voce di Maruggio”).

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

Modigliani ”L’artista italiano”: arriva la mostra in Puglia, ad Otranto

”1920-2020 Modigliani. L’artista italiano” è il titolo della mostra che è stata aperta lo scorso 30 maggio in Puglia nella cittadina di Otranto.

L’evento rimarrà fruibile fino al 3 novembre 2019 presso il Castello Aragonese.

Amedeo Modigliani (Livorno, 12 luglio 1884 – Parigi, 24 gennaio 1920) nel suo studio.

Cosa propone la mostra?

Sono visibili quaranta riproduzioni in scala 1:1 delle opere di Modigliani caratterizzate da un’altissima fedeltà cromatica, e montate su pannelli retroilluminati a Led.

Inoltre, numerosi e vasti sono gli apparati biografici e le riproduzioni di documenti sull’artista provenienti dal suo archivio personale; insieme a questi ci sono filmati, immagini e altri materiali, oltre ad un video prodotto da Sky Arte e dedicato alla straordinaria storia d’amore tra Amedeo e Jeanne.

La celebre frase pronunciata da Modigliani, accostata al dipinto in cui ha immortalato la propria amata. Immagine tratta dalla pagina Facebook L’isola di Omero.

L’iniziativa è stata ideata in vista del centesimo anniversario della morte di Modigliani, che ricorrerà nel 2020.

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Estratto della mostra di Otranto.

Biglietti, orari e contatti:

La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 10,00 alle 24,00.
Ticket intero: 10,00 Euro; 
Ticket ridotto (gruppi di 12 persone, convenzioni, possessori della Otranto Card): 8,00 Euro;
Ticket ridotto per minori di 18 anni, residenti nel Comune di Otranto, convenzioni: 6,00 Euro; 
Gratuito per minori di anni 18 in visita con i genitori (ticket famiglia);
Gratuito per minori fino a 6 anni, guide turistiche con patentino (con gruppo);
Gratuito per disabili ed un accompagnatore.

Contatti per maggiori info:

Piazza Castello, Otranto 
Info 0836.21.00.094
castelloaragoneseotranto@gmail.com

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

2 giugno, la Festa della Repubblica: dall’Italia del ’46 a quella attuale

La Festa della Repubblica Italiana è una giornata celebrativa nazionale istituita per ricordare la nascita della Repubblica Italiana. Si festeggia ogni anno il 2 giugno, data del referendum istituzionale del 1946.

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Alcide De Gasperi (3 aprile 1881, Pieve Tesino – 19 agosto 1954, Borgo Valsugana): uno dei politici italiani più rilevanti durante il periodo del referendum del 1946.

La predetta consultazione popolare coinvolse tutti i cittadini italiani, che furono chiamati a scegliere tra la repubblica e la monarchia.

I risultati vennero proclamati dalla Corte di cassazione il 10 giugno 1946: 12 717 923 cittadini risultarono favorevoli alla repubblica, mentre 10 719284 italiani invece preferirono la monarchia. Si trattò di un cambiamento epocale per il Paese, susseguente al terribile periodo fascista, e che tutt’ora segna l’organizzazione dello Stato.

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I giornali che annunciano la vittoria della repubblica.

Adesso con Salvini…e non solo

Le recenti elezioni europee del 26 maggio hanno premiato indiscutibilmente il partito del Ministro dell’Interno Matteo Salvini. La LEGA ha raggiunto il 34 % dei consensi, affermandosi anche al sud Italia, dato inimmaginabile solo fino a qualche anno fa.

Dall’esito delle consultazioni elettorali, ma anche dall’andamento politico degli ultimi decenni ed in particolare degli ultimi anni, emergono diverse considerazioni da porre, e che riguardano l’intero sistema Paese.

Da sinistra verso destra, alcuni dei politici italiano che hanno segnato gli ultimissimi anni: Silvio Berlusconi, Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Matteo Renzi, Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista.

Com’è cambiata l’Italia a 73 anni dal referendum del ’46?

  1. Si è capito, senza paura d’esser smentiti, che il cittadino italiano medio tende a non offrire un naturale sostegno verso iniziative di governo che siano ”collettive e partecipate”, ma, invece, spesso sono i personaggi forti e carismatici che simboleggiano quell’immaginario di uomo solo al comando ad avere la meglio. Lo si è intuito diverse volte nel corso degli anni con i vari Craxi, Berlusconi e persino Renzi. Soggetti che, per quanto divisivi, hanno mostrato un certo carisma, capace di muovere consensi a volte plebiscitari. Salvini, attualmente, sembrerebbe non essere da meno.
  2. Rispetto al’46, con tutte le dovute considerazioni riguardanti i cambiamenti sociali dei vari decenni, l’Italia ora sembra essere un Paese meno proteso verso un’evoluzione del concetto di inclusione sociale. Bisogna ricordare che 73 anni fa la scelta tra monarchia e repubblica coinvolse per la prima volta anche le donne. Un cambiamento che adesso ci sembra scontato, ma che così non è. In questi ultimi anni, invece, la paura del futuro e dell’incertezza ha senz’altro tappato le ali ad iniziative che favoriscano il progresso sociale. Basta pensare ai vari dibattiti come lo ius soli, che viene erroneamente confuso con le tematiche dell’immigrazione; o, per esempio, ai diritti da garantire alle coppie di fatto composte da persone dello stesso sesso. Metaforicamente: Ci sara un 2 giugno del ’46 anche per loro?
  3. Qualsiasi misura venga adottata in ogni ambito sembra non bastare per fare da diga ed arginare le problematiche in materia fiscale, di prospettive lavorative, sociali ecc. Il reddito di cittadinanza, per esempio, non appare ad oggi come il metodo giusto per aiutare ”tutti” i bisognosi ed incentivare i consumi.
  4. L’Italia sembra produrre poco. Le Piccole e Medie Imprese, motore della tradizione targata Made In Italy, non sono state sufficientemente aiutate nel corso degli anni. Non si riesce pienamente a comprendere questo fattore, o quanto meno a rendere concrete delle misure per favorire uno sviluppo di cui tutti beneficeremmo.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

Salvador Dalì a Matera: quando gli opposti si attraggono e nasce la magia

Un grande orologio molle che osserva da lontano il panorama ancestrale di Matera. Un mastodontico  Elefante spaziale dalle improbabili zampe lunghissime e scarne che domina una delle piazze della città e Il piano surrealista che affonda le sue braccia nel cielo della Capitale europea della cultura 2019.

Sono questi gli elementi monumentali de La Persistenza degli Opposti, l’esposizione dedicata a Salvador Dalì che affonda le radici nella filosofia daliniana e nella storia millenaria della celebre città dei Sassi, in un gioco di sguardi che permette a visitatori di vivere Matera attraverso Dalì e Dalì attraverso Matera.

Una delle installazioni presenti a Matera

Sono circa 200 le opere che da circa tre mesi invadono le strade, i vicoli e le piazze di Matera, con elementi surreali e riconoscibili in quanto icone di un preciso momento della storia dell’arte, legati in un percorso multimediale, con ologrammi, realtà virtuale e video mapping che portano la firma di Phantasya, società napoletana che ha curato l’intero allestimento.  

La rassegna Salvado Dalì – La Persistenza degli Opposti, curata da Beniamino Levi, costituisce un viaggio tematico che indaga all’interno della psicologia e dell’ispirazione artistica di Dalì. Quattro sono i temi molto cari all’artista, quattro le dicotomie: il tempo fuggevole ed eterno nel suo scorrere, l’involucro duro e il contenuto molle, la metamorfosi della realtà in surrealtà e la dialettica tra religione e scienza. Quello proposto è un vero e proprio viaggio nell’universo di Dalì, delle sue ossessioni, del suo giocare tra i pieni e i vuoti, nella smania di leggere il mondo e di distorcerlo a suo piacimento.

Matera è già di per sé un museo a cielo aperto, ma con questa rassegna mostra tutta la sua carica contemporanea creando un connubio pazzesco tra la sua natura rupestre, ancestrale e l’iconicità surreale di colui che ha rivoluzionato la storia dell’arte.

Rosa Araneo per L’isola di Omero

Milano: primo weekend di Marzo 2019. Gli eventi da non perdere

Ti trovi a  Milano dal 1 al 3 Marzo 2019? 

Abbiamo selezionato gli eventi da non perdere in questi tre giorni nel capoluogo lombardo!

Venerdì 1 marzo 2019:

  • Concerto di Gazzelle al Mediolanum Forum.

Sabato 2 Marzo 2019

  • Concerto dei Punkreas al Live Music Club di Trezzo sull’Adda.

Domenica 3 Marzo 2019

  • Concerto di The Tallest Man On Eart al Teatro dal Verme .

Eventi in programma per tutto il weekend:

  • Mostra su Banksy al Mudec
  • Mostra ”Paul klee: Alle origini dell’arte” presso il Mudec
  • Mostra ”Leonardo Da Vinci Parade” presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia.

articolo di Cosimo Guarini