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VIAGGI ALL’ESTERO DAL 3 AL 5 APRILE: SI POTRÀ ANDARE OVUNQUE?


Sta destanto molte critiche la scelta del governo di consentire ai cittadini italiani di viaggiare verso mete estere nel periodo tra il 3 e il 5 aprile 2021. Si tratta dei giorni cruciali delle festività pasquali, fase particolare dell’anno che molte persone preferiscono trascorrere in famiglia; anche se c’è da sempre una parte di popolazione a cui piace spostarsi ed andare altrove.

Effettivamente, chi ha già acquistato un biglietto aereo per l’estero o chi lo farà nelle prossime ore, potrà anche uscire dalla propria regione di residenza recandosi in direzione di un aereoporto al di fuori di essa per realizzare il viaggio; mentre per tutti coloro che rimarranno nei confini nazionali (la grande maggioranza degli italiani), sarà zona rossa e quindi verrà concesso solo di spostarsi una volta al giorno per andare trovare un parente o una persona cara.

Controsenso?

Beh in effetti questa scelta è abbastanza incomprensibile; un cittadino che si trova in Italia e che vuole fare una scampagnata senza provocare assembramenti è del tutto interdetto dal farlo; mentre andando a migliaia di chilometri di distanza tutto (o quasi) è concesso.

Inoltre tale situazione favorisce la disuguaglianza sociale tra chi può permettersi il viaggio e chi no, oltre a recare un grave danno all’economia italiana rispetto ai competitor esteri, come sottolineato dal presidente di Federalberghi Bernabò Bocca.

Bernabò Bocca - Wikipedia
Bernabò Bocca (15 ottobre 1963, Torino), presidente Federalberghi.

Ma è realmente così? E si può andare ovunque?

Con l’ultimo Dpcm il Ministero degli Esteri ha suddiviso gli altri Paesi del mondo in diversi gruppi chiamati con le lettere dalla A alla E, in base al livello di diffusione del virus COVID 19.

Per intenderci, nel gruppo A troveremo solo San Marino e Città del Vaticano, Stati piccoli verso cui ci si può recare senza restrizioni.

Nel gruppo C, invece, troviamo la maggiorparte dei Paesi. In questi casi è d’obligo recarvisi con tampone all’andata e ritorno più la quarantena.

Ma non è vero che è possibile andare ovunque! Tra le nazioni del gruppo E ci sono quelle in cui è vietato recarsi: tra questi nomi spiccano il Regno Unito, il Giappone, e il Brasile.

Quello che consigliamo di fare per chi volesse sfruttare la possibilità di viaggiare nel week end è di usufruire del portale online COVID 19- QUESTIONARIO: qui inserendo alcuni dati, non personali, verrete informati su cosa sia necessario per viaggiare e quali libertà o restrizioni siano presenti per ogni singolo Paese.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

LE INCISIONI RUPESTRI DI TWYFELFONTEIN IN NAMIBIA: I TESORI NASCOSTI DELL’AFRICA

Siate sinceri. Quanto conoscete i tesori dell’Africa?

Oggi vi proponiamo una piccola chicca, che chissà magari potrebbe aiutarvi nelle prossime scelte di viaggio.

Ci troviamo in Namibia. Un Paese dell’Africa sud occidentale che a ovest si affaccia sull’Oceano Atlantico Meridionale; a nord è confinante con l’Angola, ad est con il Botswana, e dal versante meridionale con il Sud Africa.

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Mappa della zona.

A circa 430 Km da Windhoek, la capitale namibiana, si trova la valle di Twyfelfontein. Si tratta di un luogo magico, dove regnano la pace, l’isolamento, e il rosso calcareo caratteristico delle rocce della zona.

Per la bellezza del luogo e l’importanza che rivese nel Paese africano, il sito è stato dichiarato monumento nazionale nel 1952 e conseiderato Patrimonio Unesco dal 2007.

Il più bello della Namibia - Recensioni su Twyfelfontein Country Lodge,  Damaraland - Tripadvisor
Scorcio della valle, che presenta anche strutture turisiche.

Infatti la valle è nota per gli oltre 2000 dipinti rupestri e graffiti dell’età della pietra presenti sulle rocce di arenaria. I cacciatori hanno lasciato le loro tracce nei disegni e nelle incisioni sulle pietre che ogni viaggiatore può scoprire ad occhio nudo. 

Giraffe, rinoceronti e leoni sono solo alcune delle rappresentazioni raffigurate sulle rocce Ci sono anche impronte umane, come se quelle pietre fossero lavagne, su cui prepararsi, prima di andare a caccia.

Twyfelfontein Cave Acqueforti
Le incisioni di Twyfelfontein.

Molte di queste immagini mostrano animali con tratti umani: la spiegazione sta nel fatto che molte di questi figure rimandano allo stato di trance degli sciamani.

Insomma, dove non ti aspetti (per noi europei) trovi delle meraviglie assolute che andrebbero conosciute e diffuse, sintomo di una cultura africana che ha delle radici profondissime.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

WINELANDS: LA TERRA DEI VINI IN SUD AFRICA

Ma sapete che in Sud Africa si produce dell’ottimo vino?

Dalla città-punta del continente, Cape Town, fino a salire più a settentrione nel Paese africano si giunge al Boland (”altopiano”), la regione vinicola più rinomata del Sudafrica, celebre per l’alta qualità dei suoi prodotti.

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VIsta dei vigneti e delle catene montuose della regione.

Le magnifiche catene montuose intorno ai centri urbani di Stellenbosch, Franschhoek e Paarl, a non molti chilometri dalla capitale, superano i 1500 metri di altezza e forniscono un clima ottimale per i vigneti; oltre che offrire scenari paesaggistici da sogno che caratterizzano la Winelands (la cosietta regione dei vini).  

Vista dell’area interessata, a un massimo di 80-100 Km da Cittò del Capo.

La meta più raffinata per chi vuole visitare delle Wineland è sicuramente Franschhoek, nominata anche il villaggio dei francesi. Essa è famosa per le case eleganti, le rinomate boutique, gli hotel e i ristoranti in stile europeo.

I visitatori della zona potranno anche svolgere molte altre attività, tra cui l’equitazione e le escursioni e, naturalmente, e ovviamente le cantine da esplorare.

Che dite? Volete saperne di più?

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

SALAGON🇫🇷: IL MONASTERO⛪️ ORNATO DA UN FANTASTICO GIARDINO ETNOBOTANICO🍀

Avete mai desiderato andare in Francia e isolarvi, respirando aria pulita?

Magari trovandovi a contatto con la natura ed allo stesso tempo apprezzando bellezze artistiche affascinanti?

Salagon è il posto che fa per voi!

Si tratta un complesso dell’Haute Provance (Alpi dell’Alta Provenza) che contiene un antico monastero benedettino del XII secolo, un alloggio priorale del XV, ed alcuni edifici costruiti tra il XVI e XVII, sicuramente utilizzati per scopi agricoli.

Intorno a questi beni di carattere architettonico c’è un ricco patrimonio naturale, che è la meta principale della maggior parte dei visitatori.

Jardines de Salagon - Wikipedia, la enciclopedia libre
Scorcio del Monastero.

6 giardini tematici con più di 2000 specie di piante!

  • Il giardino medioevale,
  • Il giardino dei tempi moderni,
  • Il giardino dei semplici,
  • Il giardino delle fragranze,
  • Il giardino della quercia bianca,
  • Il giardino della noria.
Salagon musée et jardins - Mane
Vista del giardino.

Un luogo ricco di profumi e di colori che sa provocare delle profonde emozioni per gli amanti della botanica, oltre che donare pace all’animo dei turisti che si recano in Provenza, a 115 Km da Marsiglia.

E tu lo conoscevi?

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

SENANQUE: L’ ABBAZIA CIRCONDATA DALLA LAVANDA🌷 IN PROVENZA🟣

Quando ammiriamo una bella chiesa o un edificio di carattere storico ne sappiamo sicuramente apprezzare l’estro umano nella sua realizzazione; ma quando la natura si fonde con tale bellezza si arriva a raggiungere l’estasi del sublime.

L'Abbazia di Sénanque, un monastero immerso nei campi di lavanda |  Viaggiando nella Bellezza
Meravigliosa vista dell’Abbazia di Senanque.

È quello che avviene nel sud della Francia a circa 100 Km da Marsiglia, dove nei mesi più caldi dell’anno compare una splendida fioritura di lavanda in prossimità dell’Abbazia di Senanque,

Sommario di "Ritrovarci": anno XXIX - num. 4 - settembre 2006
Scorcio interno dell’Abbazia

L’abbazia di Sénanque o abbazia di Nostra Signora di Sénanque  è una struttura cistercense sita a pochi chilometri dal centro urbano di Gordes.

Con le altre due Abbazie in Provenza: Silvacane e Le Thoronet è considerata una delle “Tre Sorelle Provenzali”, che costituiscono l’unico esempio di architettura cistercense in Provenza.

Stampa fine art – Francia, Gordes Cistercense abbazia di Senanque by Danita  Delimont foto, 21 x 14: Amazon.it: Casa e cucina
L’abbazia in estate.

Dunque parliamo di un sito dall’importante valore culturale per il territorio. Ma al di là delle considerazioni storico-artistiche, anche il colpo d’occhio di questo viola che si staglia davanti all’Abbazia fa il suo effetto.

Siete d’accordo?

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

PERCHÈ PROCIDA È STATA SCELTA COME CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2022?

”La cultura non isola”

È un po’ questo il leitmotiv che accompagna Procida verso il titolo di capitale italiana della cultura 2022. La cittadina del napoletano ha saputo offrire un’immagine adeguata alla sua condizione geografica, associandola agli aspetti culturali di un territorio ricco di risorse.

Perché, diciamocelo, spesso nella concezione comune i posti da cartolina, belli da vedere e attrezzati di splendidi paesaggi, sono spesso oggetto di considerazioni semplicistiche secondo cui in tali luoghi ci si può recare solo per il sole, il mare, o il (sublime) cibo.

La presentazione proposta durante la candidatura di Procida ha saputo dimostrare sicuramente il valore di una comunità dalla storia profonda: a tal proposito, i recenti ritrovamenti archeologici sulla vicina isola di Vivara (un tempo collegata a Procida) fanno ritenere che l’isola fosse già abitata intorno al XVI – XV secolo a.C., probabilmente da coloni Micenei.

Assessore Carannante: «Valorizziamo i reperti archeologici di Vivara per  incentivare il turismo culturale e la coscienza ambientale» | Il Procidano
Rilievi archeologici nella zona.

Dunque, le bellezze che i visitatori potranno ammirare presso la cittadina isolana nell’anno della sua nomina forniscono un mix perfetto: da una parte la presenza di testimonianze artistiche tangibili con mano; dall’altra l’identità storica di un luogo che vive di bellezza e semplicità quotidiana, come testimonia il suggestivo porto ornato dei profumi e degli odori caratteristici del territorio napoletano.

Capitale Cultura: Procida si presenta con 44 progetti - Campania - ANSA.it
Vista della città dal porto di Procida.

Il riferimento al motto della candidatura (citato all’inizio dell’articolo) porta inevitabilmente all’associazione tra isolamento e isola non solo come riferimento lessicale, ma trova nella vittoria di Procida anche una relazione con la trasformazione del mondo della cultura e dei viaggi al tempo del Covid 19.

La possibilità di vivere a pieno il luogo, potendone apprezzare le tipicità all’aria aperta senza per forza concentrarsi in musei o luoghi chiusi, come probabilmente sarebbe accaduto con cittadine più grandi o dell’entroterra del Paese, ha avuto un aspetto determinante nella scelta di Procida.

Le barchette poste sul lungo mare e i colori variopinti delle case che si apprezzano arrivando sul posto, rendono visibile uno spettacolo che già annualmente attira molti turisti, e che per il prossimo anno è destinato ad attrarre molta più gente. Si può dire, senza troppo timore di essere smentiti, che Procida è un piccolo museo a cielo aperto.

Voi cosa ne pensate? La vittoria è stata meritata?

Cosimo Guarini per L’isola di Omero.

VIGANELLA: IL PAESE PIEMONTESE CON IL SOLE ARTIFICIALE

Chi l’avrebbe mai detto che un paese senza sole per almeno tre mesi l’anno potesse attrarre dei turisti?

Parliamo di Viganella, piccolo comune piemontese immerso in Valle Antrona, e già da diversi anni oggetto di uno straordinario fenomeno mediatico.

Dall’11 novembre al 2 febbraio, infatti la valle ostruisce i raggi del sole immergendo questa parte di Piemonte in una specie di perenne buio. Al ritorno della luce, esattamente dopo 83 giorni, gli abitanti del paese celebrano l’evento con una grande festa.

Viganella, il paese senza sole - YouTube
Viganella nei mesi invernali.

Successivamente, mediante il coinvolgimento dell’ingegner Emilio Barlocco, titolare di un particolare brevetto industriale sull’illuminazione delle gallerie autostradali, si verrà a cambiare il destino di questo piccolo paese assicurandogli l’attenzione delle testate giornalistiche di tutto il mondo.

Dal 2006, infatti, Viganella è conosciuta per la realizzazione di uno specchio solare in vetro e resina di 8 metri per 5, collocato in una zona a monte, a quasi 500 metri di dislivello dalla piazza centrale del paese, posto su uno stelo metallico ancorato al suolo tramite un basamento in cemento armato.

specchio solare di viganella

L’apparecchiatura è costata circa 100mila euro. Mosso da una centralina idraulica governata da un dispositivo informatico, questo specchio magico riflette la luce del sole in direzione della valle e illumina una porzione di piazza comunale di circa 250 metri quadrati per almeno 6 ore al giorno, con picchi di luce concentrati nelle ore mattutine.

Durante il periodo di inattività lo specchio viene coperto e mimetizzato, anche se in linea teorica potrebbe essere destinato a scopi educativi per osservazioni astronomiche diurne e notturne, in occasione delle eclissi o dei pleniluni estivi.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

RIQUEWIHR: IL PAESE DE ”LA BELLA E LA BESTIA”

Chi non ha mai visto il cartone animato La bella e la bestia?

L’affascinante favola francese ebbe un successo incredibile quando nel 1991 la Disney la trasformò in film animato. Ma oltre alla vicenda che lega i due innamorati protagonisti, c’è uno sfondo scenico che colpisce tutt’oggi per la bellezza e la tipicità degli ambienti narrativi.

Ma da dove deriva questo luogo così particolare?

Riquewihr, il paesino de La Bella e la Bestia | Viaggiare Oltre
Scena tratta dal film animato Disney ”La bella e la bestia” (1991).

In pochi sanno che gli autori dell’importante multinazionale statunitense pensarono di ambientare il racconto in un paese animato che avesse le sembianze di uno reale.

Si tratta di Riquewihr, un comune francese con attualmente poco più di 1.200 abitanti, situato nel dipartimento dell’Alto Reno, la regione ad Est confinante con Svizzera e Germania.

L’architettura di Riquewihr, così come quella della vicina Colmar, è stata fonte d’ispirazione per gli sfondi del film Hayao Miyazaki per la creazione delle ambientazioni del film Il castello errante di Howl.

Riquewihr | Cosa fare | Mappa - Idee di viaggio - Zingarate.com
Scorcio dell’attuale comune di Riquewihr.

Nominato il borgo più bello di Francia secondo molti opinionisti, Riquewihr presenta diversi edifici di importanza storica, oltre che delle stradine nel centro con dei colori e un’atmosfera fiabesca.

Le strutture da non perdere sono la Casa del viticoltore risalente al XVI secolo, la casa nota come Au Bouton d’Or e la Maison du Maire Eberlin. In Rue des Trois-Églises si trova la chiesa di Notre Dame, l’antico luogo di culto risale al XIV secolo ma l’edificio è stato ristrutturato e rimaneggiato nel corso dei secoli. Visitando il centro storico si potrà incontrare anche il Musée Hansi: gli appassionati d’arte non possono perdere la visita al museo che ospita la collezione del grafico Jean-Jacques Waltz.

File:Riquewihr Dolder.JPG - Wikipedia
Dolder: il più importante edificio cittadino.

Camminando per le stradine del centro si rimane colpiti dalla bellezza con cui sono state ristrutturate le abitazioni private e dall’attenzione che gli stessi proprietari mettono nel curarle e abbellirle con piante e fiori. Questa cura è stata premiata da un concorso che promuove le piccole città in fiore della Francia e questo è stato un ulteriore incentivo per valorizzare le risorse turistiche e culturali della regione.

All’estremità occidentale della città vecchia si trova una delle principali attrazioni della città, il Dolder. La torre è l’unico resto della cinta muraria originaria ed è oggi uno dei simboli di Riquewihr. Dolder in alsaziano significa “il punto più in alto” e con i suoi 25 metri di altezza la torre costituiva un ottimo punto di osservazione e di difesa in caso di attacco da parte dei nemici.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

PRESEPE GIGANTE AD ALICANTE IN SPAGNA (FOTO): INCREDIBILE COLPO D’OCCHIO

Vi è mai capitato di fare il presepe a casa e di avere dei personaggi troppo grandi rispetto al contesto?

Beh se vi capita in questi giorni di andare in Spagna, ad Alicante, vi rincuorerete facilmente viste le dimensioni ”importanti” che lo stesso assume in una piazza centrale della cittadina.

Il San Giuseppe presente nel monumentale Presepe di Alicante raggiunge l’altezza di 18 metri, praticamente l’equivalente di un palazzo di quattro piani. La Vergine Maria, invece, raggiunge i 10 metri e mezzo. L’opera, che ovviamente include anche la statua del Bambin Gesù, pesa in tutto una tonnellata!

presepe-alicante-4 – Rivoluzione Romantica
Fase di installazione dell’opera.

L’artista José Manuel García Esquiva detto “Pachi” per realizzare tale composizione ha vinto un concorso pubblico nella cittadina situata al sud est della Spagna, 170 Km più in basso di Valencia.

Il 60% dell’opera è realizzata in polistirene espanso autoestinguente (leggero ed anti-incendio). Al suo interno, invece, vi è una struttura in ferro tenuta insieme da saldature a gas e bulloni auto-bloccanti.

El belén 'Sagrada Familia' de Alicante, récord Guinnes como el más grande  del mundo
In questa foto è evidente la proporzione tra la gente di passaggio e il gruppo scultoreo.

Con le sue figure stilizzate, il monumentale presepe della città spagnola entra così ufficialmente al “Guinnes dei Primati” e, soprattutto, spera di poter parzialmente recuperare le enormi perdite di una stagione turistica insolitamente spenta causa covid.

Costata poco meno di 140mila euro, l’opera sta già facendo parlare di sé in tutta la Spagna, nonostante le critiche da parte di chi pensa che la spesa sia stata eccessiva, e che i soldi potessero servire ad aiutare altre realtà in difficoltà.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

VIAGGI E CULTURA: RESOCONTO DEL 2020, PROSPETTIVE PER IL PROSSIMO ANNO

Un anno particolare si è concluso e lascia il corso ad un altro che ci auguriamo possa riportarci a vivere come prima. Nella vita, si sa, è molto più semplice guardare indietro che protendere lo sguardo in avanti. Ma è ovvio che dopo un 2020 del genere non si può far altro che prendere atto della situazione e ripartire in base alle possibilità che ci saranno.

Questo discorso riguarda in particolare gli attori principali di due mondi che spesso possono coesistere, ovvero quelli della cultura e dei viaggi e che interessano imprenditori, lavoranti, associazioni, istituti di formazione e artisti.

Ma non solo: entrambe le realtà nascono anche perché esistono dei fruitori che non vedono l’ora di vivere a pieno la vita, dando sfogo alle proprie passioni.

Viaggi roulette: il nuovo format per una vacanza unica - Periodico Daily

Da Marzo 2020 fino alla fine dell’anno, l’emergenza sanitaria Covid 19 grosso modo non ha permesso di viaggiare per turismo culturale, oltre che di presenziare a mostre ed eventi d’arte, o assistere a spettacoli teatrali o cinematografici. Insomma il mondo artistico e culturale è in ginocchio.

Ad oggi non ci sono notizie ufficiali su quando e su come procederà la fase di vaccinazione iniziata lo scorso 27 dicembre 2020. Non si ha idea di come ci possa essere una ripresa sicura, e soprattutto non si conoscono i tempi.

Notizie dell’ultima ora non danno notizie confortanti sulla riapertura di teatri e cinema a gennaio. E se si pensa a qualche mese dopo, ad oggi non sappiamo come vivremo l’estate, periodo di principali spostamenti per noi italiani: se potremo viaggiare o se dovremo rassegnarci a delle forti limitazioni.

Alla scoperta dei teatri più belli d'Italia

Nei mesi scorsi, si è tentato di condividere le bellezze culturali per mezzo delle nuove tecnologie digitali e dei social. Ma è vero che i sapori, gli odori e le sensazioni che possiamo vivere dal vivo non sono per niente replicabili digitando uno schermo.

Dunque lo step successivo che ci aspetterà nell’estate del 2021 sarà presumibilmente in linea con quello dell’anno precedente: mascherine ovunque, qualche riapertura nei luoghi di interesse artistico ma con restrizioni.

Bisogna contare, però, che nella stagione più calda del 2020 alcune misure restrittive non sono state adoperate o non c’è stato un rispetto saldo delle norme, tanto da favorire assembramenti.
È anche vero che se la gente è legittimata a muoversi lo fa senza violare alcuna legge. Dunque, non si potranno colpevolizzare le persone ma sarà il caso che le autorità prendano delle decisioni ferme in base alla situazione sanitaria.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero