Archivi categoria: poesia

TI MERITI UN AMORE: LA SPLENDIDA POESIA DI FRIDA KAHLO PER LE DONNE

Ti meriti un amore
(Frida Kahlo)


Ti meriti un amore che ti voglia spettinata,


con tutto e le ragioni che ti fanno alzare in fretta,


con tutto e i demoni che non ti lasciano dormire.

Ti meriti un amore che ti faccia sentire sicura,


in grado di mangiarsi il mondo quando cammina accanto a te,

che senta che i tuoi abbracci sono perfetti per la sua pelle.


Ti meriti un amore che voglia ballare con te,

che trovi il paradiso ogni volta che guarda nei tuoi occhi


e non si stanchi mai di leggere le tue espressioni.


Ti meriti un amore che ti ascolti quando canti,


che ti appoggi quando fai il ridicolo,


che rispetti il tuo essere libera,


che ti accompagni nel tuo volo,


che non abbia paura di cadere.


Ti meriti un amore che ti spazzi via le bugie,


che ti porti l’illusione,


il caffè


e la poesia.

⬇️ COMMENTO:

Telefono Rosa | Frida Kahlo
Frida Kahlo, all’anagrafe Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderón (Coyoacán, 6 luglio 1907 – Coyoacán, 13 luglio 1954). Pittrice messicana.

Frida in questa poesia volge uno sguardo alle donne, proponendo dei versi che risuonano un pò come un un inno al genere femminile. Un genere che spesso, ancora oggi, deve lottare contro soprusi e pregiudizi.

Quelle donne che per gli uomini devono essere perfette, piacenti e mai spettinate, a differenza di quanto richiesto a loro.

La pittrice, che s’improvvisa benissimo poetessa, urla tutta la voglia di essere amata incondizionatamente, in quanto essere umano, in quanto Donna, ma non solo.

Frida vuole sognare, vuole volare sopra i tetti e sulla gente; lei chiede e poi chiede ancora un amore puro. Ma non lo fa solo per se; si fa portavoce di chi non ha la sua stessa dialettica, il suo pensiero, il suo genio.

L’artista auspica gli amore semplici, ma allo stesso tempo quelli folli. Descrive la passione, il coinvolgimento e il coraggio dello stare insieme.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

LENTAMENTE MUORE…LA POESIA DI PABLO NERUDA

“Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,

ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,

chi non cambia la marca o colore dei vestiti,

chi non rischia,

chi non parla a chi non conosce.

Lentamente muore chi evita una passione,

chi vuole solo nero su bianco e i puntini sulle i

piuttosto che un insieme di emozioni ;

emozioni che fanno brillare gli occhi,

quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso,

quelle che fanno battere il cuore

davanti agli errori ed ai sentimenti !

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,

chi è infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza per l’incertezza,

chi rinuncia ad inseguire un sogno,

chi non si permette almeno una volta di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,

chi non legge,

chi non ascolta musica,

chi non trova grazia e pace in sè stesso.

Lentamente muore chi distrugge l’amor proprio,

chi non si lascia aiutare,

chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,

chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,

chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,

ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di

gran lunga

maggiore

del semplice fatto di respirare !

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di

una splendida

felicità.”

“Pablo Neruda”

L’attimo fuggente: la poesia come sentimento dell’uomo

L’attimo fuggente è un film del 1989 che ha avuto come protagonista il grande Robin Williams.

L’opera cinematografica è ambientata nel 1959 in un college maschile d’élite Welton, in Vermont, New England. La narrazione è focalizzata su un gruppo di amici alle prese con gioie e dolori dell’adolescenza.

La routine scolastica di questi studenti diciassettenni viene completamente stravolta dopo l’arrivo di John Keating (interpretato da Williams), un docente di poesia inglese ed ex studente della scuola decisamente anticonformista. Grazie a lui, i quattro protagonisti, Neil, Todd, Knox e Charlie, scopriranno il valore reale della poesia, come un vero e proprio sentimento dell’uomo e non come elemento geometrico.

Risultato immagini per l'attimo fuggente"
Il cast.

I ragazzi riporteranno in vita un gruppo “clandestino” di poesia, la setta dei poeti estinti (da cui deriva il nome inglese del film: Dead Poets Society), che avevano scoperto esistere già dagli anni in cui il professore da studente ne era stato il fondatore.

In seguito a questi cambiamenti, Neil cercherà di alimentare la passione per il teatro, nonostante l’ostruzione fatta dal padre. Quest’ultimo, in modo fortemente autoritario, gli imporrà di abbandonare le proprie aspirazioni. Il ragazzo, in completa disperazione, prenderà la pistola del padre e si suiciderà.

Il professor Keating verrà ingiustamente incolpato di aver provocato indirettamente il suicidio del giovane, mediante le proprie lezioni scolastiche, mirate ad enfatizzare le attitudini creative dei propri alunni.

Costretto a lasciare l’insegnamento, egli tornerà in classe solo per raccogliere i propri oggetti personali. Ed è proprio in questo punto che avviene una delle scene che ha fatto la storia del cinema, ovvero il gesto di omaggio di Todd, e dei compagni che lo imitano. Essi alla fine del film si alzeranno in piedi (sul banco) e citeranno le parole di Abramo Lincoln tanto care al professore: «O capitano! Mio capitano!».

Risultato immagini per l'attimo fuggente"
La scena finale del film.

(Per vedere la scena clicca qui).

Cosimo Guarini per L’isola di Omero