a cura di Rosa Araneo

Palazzo Reale a Milano ospita, dal 9 novembre 2022 al 12 marzo 2023, una grande mostra dedicata a Jheronimus Bosch, noto in tutto il mondo per il suo linguaggio fatto di visioni oniriche e mondi curiosi, creature mostruose e figure fantastiche. 

La mostra s’intitola Bosch e un altro Rinascimento: secondo i curatori, Bosh rappresenta l’emblema di un Rinascimento “alternativo”, lontano dal Rinascimento governato dalla classicità, ed è la prova dell’esistenza di una pluralità di Rinascimenti, con centri artistici diffusi in tutta Europa.

La mostra è curata da Bernard Aikema, Fernando Checa Cremades e Claudio Salsi. Il percorso espositivo presenta un centinaio di opere d’arte tra dipinti, sculture, arazzi, bronzetti e volumi antichi.

Bosch è autore di pochissime opere universalmente a lui attribuite e conservate nei musei di tutto il mondo. Proprio perché così rari e preziosi, difficilmente i capolavori di questo artista lasciano i musei cui appartengono, e ancora più raramente si ha la possibilità di vederli riuniti in un’unica esposizione.

L’esposizione di Palazzo Reale vuole mettere in dialogo capolavori tradizionalmente attribuiti al Maestro con importanti opere di altri maestri fiamminghi, italiani e spagnoli, in un confronto che ha l’intento di spiegare al visitatore quanto l’ ’altro’ Rinascimento abbia influenzato grandi artisti come Tiziano, Raffaello El Greco e molti altri.

A Palazzo Reale sarà possibile ammirare il monumentale Trittico delle Tentazioni di Sant’Antonio, opera che ha lasciato il Portogallo solo un paio di volte nel corso del Novecento e giunge ora in Italia per la prima volta. Altro importante prestito è il Trittico del Giudizio Finale, che originariamente faceva parte della collezione del cardinale veneziano Marino Grimani. E ancora, il Trittico degli Eremiti delle Gallerie dell’Academia di Venezia, proveniente dalla collezione del cardinale Domenico Grimani, collezionista fra i più importanti del suo tempo.