a cura di Rosa Araneo

De Chirico e l’oltre. Dalla stagione «barocca» alla neometafisica (1938-1978), a cura di Elena Pontiggia e Francesca Bogliolo, è il titolo della mostra in programma dal 13 ottobre 2022 al 12 marzo 2023 a Palazzo Pallavicini a Bologna. La mostra raccoglie un prestigioso corpus di opere di Giorgio de Chirico (Volos, 1888 – Roma, 1978), pittore tra i più influenti e prolifici del Novecento italiano.

Soprannominato Pictor optimus per via della sua tecnica cristallina, Giorgio de Chirico è stato artista che ha attraversato tutto il Novecento conoscendo diverse fasi: un esordio all’insegna della cultura tedesca con opere di stampo böckliniano, la prima stagione metafisica degli anni Dieci, gli anni Venti con le opere del periodo “classico”, poi di nuovo la seconda stagione metafisica tra gli anni Venti e gli anni Trenta in coincidenza con il suo secondo soggiorno a Parigi, per arrivare ai temi della tradizione affrontati fino agli anni Cinquanta e terminare la carriera con il ritorno alla metafisica (tanto da parlare di “neometafisica”). 

Secondo De Chirico il compito dell’arte non è quello di riprodurre la realtà, ma è quello di andare oltre, per esplorare la complessità della realtà, ciò che ne sta alla base, le relazioni che dànno luogo alla realtà. Senza però avere la pretesa di giungere a una conoscenza: non è possibile arrivare all’essenza delle cose, tutto ci appare come la manifestazione di un qualcosa che è inafferrabile. Ecco dunque perché i suoi quadri sono composti da oggetti che spesso possono apparirci così distanti tra loro. Dettagli apparentemente superflui ma profondamente rivelatori, atmosfere sospese, accostamenti quasi improbabili, motivi classici, piazze di città disabitate e tracciate con rigore geometrico: sono questi gli elementi che dànno vita all’arte di Giorgio de Chirico.