a cura di Valeria Mariani

ROMA- Lo scorso 7 ottobre, nel quartiere romano di Testaccio, si è tenuta la presentazione del libro “Roma in bici, un museo all’aperto. Percorsi turistici classici e insoliti per le due ruote”. E’ il testo scritto da José M. Carcione (Edizioni il Lupo) in cui vengono descritti 92 percorsi che attraversano la città tramite piste ciclabili. 

In un momento in cui a Roma prende sempre più spazio il Bike Sharing, Carcione ha pensato bene di redigere una guida dettagliata. l tour proposti, 74 mappe per un totale di 320 km, hanno più un valore culturale che agonistico.

L’autore offre un percorso in grado – attraverso borghi, monumenti, parchi, soste ristoro e vicoli – di presentare Roma agli amanti della bici e non solo. 

Da Piazza Navona a Piazza del Popolo

Tra i percorsi citati, è presente anche quello che collega queste due piazze, racchiuso in 2,35 km. Tale zona comprende in parte il Campo Marzio, il quarto rione di Roma, che fin dall’antichità occupa una delle aree più dense di monumenti.

Piazza Navona è una delle piazze più belle d’Italia. Come si intravede dalla sua forma ellittica, originariamente era l’arena dello Stadio di Domiziano. Nel periodo medioevale continuò ad ospitare corse e tornei cavallereschi, ma ciò che vediamo oggi è opera della metà del Quattrocento. La famiglia Pamphilj decise di commissionare al Bernini proprio qui la Fontana dei Quattro Fiumi che inevitabilmente è la prima cosa che colpisce all’occhio; vuoi per la posizione centrale nella piazza o/e per l’indiscutibile bellezza e magnificenza.

Meglio fermarsi su una panchina per osservare la facciata della Chiesa di S. Agnese di Borromini, ma anche la Fontana del Moro e quella del Nettuno. Se si è in compagnia della metà amorosa, attenzione a non girare la fontana in senso antiorario: si dice che una strega nei tempi passati abbia lanciato una maledizione, e potrebbe lasciarvi entro sei giorni!

Roma, verso Piazza S. Eustachio e Via del Corso

Pedalando in questa direzione, è raccomandabile ammirare la lanterna della Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza di Borromini, che si intravede dai palazzi. Arrivati a Piazza della Rotonda si potrà ammirare il Pantheon, costruito da Adriano dal 112-115 d.C. La struttura è caratterizzata dalla quinta cupola più grande al mondo. Dopo aver ammirato la bellezza del Tempio pagano, ci si dirigerà verso Via dei Pastini che condurrà a Piazza di Pietra. Quest’ultima è dominata dal colonnato del Tempio di Adriano, nonché l’unica parte ad oggi visiva del monumento; nel XVII secolo – infatti – fu inglobato dalla realizzazione del nuovo edificio della Dogana dei Beni di Terra.

Piazza Pietra è collegata a Via del Corso, la quale è fa parte del Tridente delle vie Babuino-del Corso-Ripetta. Durante la pedalata si possono ammirare Palazzo Chigi, la Colonna di Marco Aurelio, Palazzo Doria Pamphili, e la facciata della Chiesa barocca di San Marcello. E’ consigliabile però intraprendere Via delle Muratte che porterà davanti a Fontana di Trevi. La fontana, “firmata” da Nicola Salvi, determina la fine dell’antico acquedotto dell’Acqua Vergine. Qui è quasi d’obbligo lanciare una monetina esprimendo un desiderio.

Chiesa della Trinità dei Monti

Dopo una necessaria sosta proseguire per Via del Tritone e continuare in Via del Nazareno per poter visitare la basilica di Sant’ Andrea delle Fratte ricostruita in forme barocche, su una struttura preesistente, da Borromini. La basilica è conosciuta anche come Santuario della Madonna del Miracolo poiché al suo interno ci fu un’apparizione mariana.

Proseguendo sulla strada si avrà davanti la Chiesa della Trinità dei Monti. Una volta aver ammirato la bellezza della chiesa rinascimentale progettata dalla collaborazione di Giacomo della Porta, Annibale Lippi e Carlo Maderno, con la bici in mano si può scendere la scalinata adiacente che porterà a Piazza di Spagna. In questa tappa si può tranquillamente fare una pausa mentre è di diritto osservare la Fontana della Barcaccia di Piero e Gian Lorenzo Bernini.

Verso la conclusione

Pedalando verso Via del Babuino si gira in Via Margutta, conosciuta anche come via degli artisti in quanto sono presenti numerose gallerie d’arte e che anticamente ospitava botteghe artigiane. Vi abitarono in questa via artisti come Pablo Picasso, Nicola Poussin, Pieter Paul Rubens e tanti altri mentre lo stesso Antonio Canova ebbe proprio qui un suo atelier. Negli anni cinquanta aumentò notorietà dopo esser stata luogo di ripresa del film Vacanze Romane. A seguito di una consigliata pausa pranzo, visti i numerosi ristoranti turistici e alla moda che vi si trovano in questa via, riprendi a pedalare per arrivare a meta del percorso.

Termina qui la pedalata, a Piazza del Popolo dove si potrà ammirare il prima citato Tridente incorniciato dalle chiese gemelle su progetto di Carlo Rinaldi ma realizzate da Gian Lorenzo Bernini in collaborazione di Carlo Fontana. E’ indicato visitare la chiesa di Santa Maria del Popolo, dove si potrà ammirare nella Cappella Cerasi le due opere di Caravaggio: La crocefissione di San Pietro e la Conversione di San Paolo, e la Terrazza del Pincio dove godrai di una favolosa vista mozzafiato. La visita in bicicletta risulterà faticosa, soprattutto se fatta in una calda e tipica giornata calda romana. Ne varrà comunque la pena vista la bellezza osservata e sicuramente le numerose foto ricordo da tenere. Buona pedalata!