LONDRA – Nella giornata di oggi, giovedì 8 settembre 2022, è stata ufficializzato il decesso della Regina d’Inghiltetta Elisabetta II. Una spiacevole circostanza che – per la verità – era già nell’aria a partire da ieri.

La scomparsa di Elisabetta traccia un solco netto sul piano della storia. In settant’anni di Regno – era il 1952 quando venne incoronata Sovrana – ha conosciuto tutti i leader del mondo ed ha vissuto in prima persona gli eventi più importanti della storia: dalla de-colonizzazione che ha coinvolto la Gran Bretagna, passando per i vari conflitti nel Pianeta, fino ad arrivare a questi turbolenti ultimi anni: prima la Brexit, poi la pandemia, ed – in fine – il ritorno della guerra in Europa.

Insomma, questa situazione amara ci dimostra – una volta in più – che il tempo passa e gli aspetti più solidi della nostra esistanza (o almeno quelli che sembrano esserlo) non sono dei punti fissi. Questa cosa ci disorienta (e figurarsi i britannici!), per quanto sia impossibile pensare che una persona sia immortale.

Elisabetta, il mondo che cambia

Ogni volta che accade qualcosa di inaspettato, la domanda che ci si pone subito dopo è la seguente: e adesso cosa accadrà? Ma – soprattutto – cambierà qualcosa?

La verità e che – senza voler mancare di rispetto a nessuno – un Regno, ma ancor di più, una personalità così forte difficilmente potranno esser sostituite. L’Occidente si è cullato dietro a giganti di sabbia: che erano giganti, ma anche di sabbia.

Siamo ormai a conoscenza del fatto che il Pianeta si è trasformato in qualcosa di più fluido, dove la tradizione ha lasciato spazio a circostanze che un tempo erano considerate impossibili. Il passaggio degli anni ha fatto il suo corso, e la cosa che sconvolge – probabilmente – non è il tempo passato, ma gli eventi che il futuro ha in serbo per un mondo.