a cura di Valeria Mariani

MILANO – Entro il 2026 saranno conclusi i lavori per un nuovo polo dedicato alla cultura contemporanea, caratterizzato da due luminosi volumi trapezoidali situati su una nuova piazza.

Un nuovo edificio sarà costruito a seguito del concorso per la progettazione della Biblioteca Europea di Informazione e Cultura di Milano (BEIC), vinta da un gruppo di architetti milanesi di Onsitestudio. La struttura sarà realizzata nelle vicinanze della zona milanese dell’ex Macello, nonché una posizione dedicata a un progetto di riqualificazione urbana. Il progetto prevede la creazione di una nuova idea di sostenibilità ambientale, che accomuni una costruzione innovativa a un punto di attrazione culturale.

Il concorso

La premiazione del vincitore è stata proclamata presso la Sala Alessi di Palazzo Marino a favore del gruppo diretto da Angelo Raffaele Lunati su 44 proposte. Ad eleggere il vincitore del progetto una Commissione guidata dall’architetto Stefano Boeri e composta da altrettanti architetti, pianificatori, ingegneri, paesaggisti e conservatori della Provincia di Milano. Secondo Boeri il gruppo vincitore composto da Manuela Fantini, Marcello Cerea, Giacomo Summa, Francesca Benedetto, Luca Gallizioli, Giancarlo Zaffino, Fabrizio Pignoloni e Florencia Collo, ha saputo cogliere in pieno le esigenze richieste del tema con una soluzione semplice e convincente. 

Foto: MilanoToday.it

La nuova BEIC di Milano

La nuova struttura, che costituirà una moderna biblioteca e che “farà dell’innovazione digitale qualcosa di vivo e di vero” secondo il primo cittadino milanese, è fedele a due principali caratteristiche: semplicità e funzionalità. L’edificio si innalzerà tramite due semplici volumi a sezione trapezoidale affiancati tra loro creando così un profilo semplice ed identificabile. Il complesso sarà interamente realizzato da vetro e ferro, richiamando dunque le caratteristiche dell’edilizia industriale. L’evidente richiamo a costruzioni come serre, stazioni o fabbriche, rendono questo progetto in completa armonia con il contesto urbano, che vede la città di Milano in continua evoluzione fra fruizione e produzione culturale. Lo spazio compreso nei 30mila mq di superficie, prevede un corpo di minore altezza contenente l’Auditorium e l’Imaginarium (zona dedicata alle attività per bambini), un deposito robotizzato ipogeo, un forum, un’area ristorativa e commerciale.

La grande costruzione BEIC, che predice l’inizio della costruzione intorno al 2024, sarà incentrata su una piazza verde e alberata di grande qualità ambientale.