BELGRADO – Quando nel recente film di Woody Allen – Rifkin’s festival (2020) – è stato citato Pier Paolo Pasolini, in molti avranno pensato a come il letterato italiano – ed il suo pensiero – avessero assunto una riconoscibilità internazionale.

Quest’anno, oltre al suo nome, anche il volto del poeta ha travalicato i confini del Paese in un’esposizione a Belgrado.

La capitale serba ospita una nuova mostra su Pasolini, in occasione del centenario della sua nascita. L’evento sarà accessibile fino al 17 giugno presso l’Istituto italiano di cultura.

Le installazioni prendono spunto da un fumetto pubblicato nel 2002, che aveva come tema proprio la vita del celebre poeta.

La mostra su Paolini

Il fumettista Davide Toffolo (Pordenone, 1965) realizzò venti anni fa la prima edizione del fumetto Intervista a Pasolini. Da questo lavoro sono state estratte oltre settanta tavole originali realizzate per la pubblicazione, insieme a una folta serie di disegni creati dallo stesso artista in occasione della performance live Pasolini, L’incontro. Ad aggiungersi una selezione di copertine delle varie edizioni in cui è stata stampata l’opera nel corso degli anni.

Questo evento su Pasolini si pone l’obiettivo di affermare l’attualità del suo pensiero e del suo vissuto: l’anticapitalismo l’anticonformismo, la solitudine e – talvolta – l’isolamento. La mostra propone una visione differente del celebre personaggio, complesso ed enigmatico, ancora oggetto di analisi; diventanto per certi versi un volto noto nell’ambito della cultura pop. Il fummettismo, in tal senso, non fa altro che contribuire d accentuare questo aspetto.