PARIGI – Dal 12 maggio, presso la capitale francese, sarà possibile visitare il Musée de Cluny – Musée du Moyen Âge, che tradotto sta per Museo del Medioevo o medievale.

Si tratta di una riapertura, perché l’antica struttura che ospita l’esposizione è stata oggetto di una ristrutturazione partita dal 2011 e che – in particolare – ha interessato il rifacimento degli spazi esterni.

Il posto è collocato nel Quartiere Latino vicino all’Università Sorbona, a due passi dai Giardini di Lussemburgo. Risulta, dunque, di passaggio perché in prossimità di alcuni dei luoghi più frequentati della città.

La direttrice Séverine Lepape – secondo fonti Sky Arte – ha parlato della collezione che i visitatori potranno trovare, affermado: “È apparso essenziale presentare la diversità della creazione artistica attraverso i grandi momenti della storia, mescolando così tutte le tecniche”.

Il museo: la storia e la collezione

La sua istituzione risale al 1844 e si deve ad Alexandre Du Sommerard, militare poi entrato alla Corte dei Conti (1779-1842). Le collezioni permanenti sono le seguenti:

  • Antichità e alto Medioevo (allestita nello spazio delle Terme e dedicata alla Gallia romanizzata)
  • Mondo romanico (X – XI secolo: sculture, vetrerie, codici miniati)
  • Scultura gotica (XII- XIII secolo: elementi decorativi dalle abbazie di Saint-Germain-des- Prés, di Sainte Genevoève, di Sanint-Denis, della Sainte-Chapelle e di Notre-Dame)
  • Vetrate (l’arte del colore e della luce)
  • Oreficeria e avori (oreficeria, smalti, avori sacri e profani dall’XI al XIV secolo)
  • Tappezzerie e tessuti (tra cui il più noto è il ciclo degli arazzi della Le Dame à la licorne)
  • Vita quotidiana nel Medioevo (oggetti d’arredamento, accessori domestici, armi)

Alcune delle opere custodite

  • Dittico dei Simmachi e dei Nicomachi
  • Parte del tesoro di Guarrazar, tesoro visogoto di origine spagnola
  • Antependium di Basilea
  • Lastra tombale di Nicolas Flamel, spostata dalla chiesa di Saint-Jacques-de-la-Boucherie che fu smontata (vendendone le pietre) nel 1797.