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A Firenze apre la mostra con “Il quarto stato”

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FIRENZE – Un’unione di intenti – tra Comune, Museo del Novecento e Città di Milano – ha portato all’inaugurazione di una mostra nel cuore del capoluogo toscano. L’iniziativa ha assunto importanza per lo spostamento de “Il quarto stato” di Giuseppe Pelizza da Volpedo dal museo meneghino alla città del giglio.

L’inaugurazione è stata eseguita il 30 aprile 2022 alla presenza del ministro del lavoro Andrea Orlando, oltre che dei sindaci di Firenze e Milano, Dario Nardella e Giuseppe Sala. La mostra rimarrà aperta fino al 30 giugno del medesimo anno.

L’installazione è stata effettuata a Palazzo Vecchio presso il Salone dei Cinquecento.

Il dipinto in questione venne realizzato tra il 1898 e il 1902, ed è diventato il simbolo dei lavoratori assumendo anche un tono piuttosto pop. Basta pensare che – molto “retoricamente” – spesso la sua immagine viene ricondivisa sui social da molta gente in prossimità del Primo Maggio. Rimane comunque una delle opere italiane maggiormente note, tra quelle – insomma – che non possono mancare sui libri di storia dell’arte.

Perché l’opera è diventata itinerante?

Molti si sono chiesti il senso delle spostamento del dipinto da una città all’altra. In reltà questo è solo il risultato di una collaborazione intensa tra le due realtà di Milano e Firenze. Nel recente passato quest’ultime hanno già collaborato per una esposizione dedicata alle tre Pietà michelangiolesche. Quindi, visto il tema del dipinto di Pelizza, perché non approfittare del Primo Maggio per allestiere una mostra apposita?

“La presenza dell’opera a Firenze…trova una sua giustificazione storico-artistica proprio nelle vicende biografiche dell’artista che qui soggiornò frequentando l’Accademia di Belle Arti, sotto l’insegnamento di Giovanni Fattori, entrando in contatto con i capolavori del passato e studiando le tecniche artistiche moderne”, si legge sul comunicato diffuso dal Museo del Novecento.

E’ comprensibile che molti appassionati d’arte milanesi si indispettiscano, ma sicuramente – con il tempo – la collaborazione tra le due città verrà alimentata in modo che nessuno possa rimanere scontento.

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