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CIBO: LO STREET ARTIST CHE RIQUALIFICA LE CITTÀ ITALIANE

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A chi non è mai capitato di vedere in giro per le città delle scritte oscene? Spesso le troviamo sulle facciate di edifici abbandonati, o che comunque non saranno ridipinti nell’arco di breve tempo.

CIBO è il nome dello street artist di Verona che ha avuto un’idea geniale: coprire queste scritte con dei murales che raffigurano degli alimenti. Scompaiono così simboli fascisti, razzisti, omofobi ecc. lasciando il posto a prelibatezze culinarie.

Esempio di riqualificazione svolta da Cibo.

La scelta del cibo come soggetto non è casuale: di solito, infatti, associamo l’attivita culinaria a connotazioni positive e di gusto. Molto meglio osservare un formaggio, una melanzana o un muffin che scritte razziste sui muri della propria città.

In tal senso, infatti, l’artista assolve ad un duplice ruolo sociale; instillando buon umore nella gente che passeggia per le vie da un lato e, sicuramente, contribuendo nell’intento di non far sentire più offese le persone socialmente fragili.

CIBO a Napoli, durante una visiti di lavoro nella città partenopea.

Il nome reale dell’artista da strada è Pier Paolo Spinazzè (in foto), classe 1982, nato a San Giovanni Lupatoto (VR). Ha intrapreso questa attività privata sin dal 2013 con il nome CIBO, inizialmente quasi per gioco.

E tu lo conoscevi? Cosa ne pensi di questa iniziativa?

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

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