Il David di Donatello

Donatello: il padre del Rinascimento

“Et ebbono l’opere sue tanta grazia, disegno e bontà, ch’oltre furono tenute più simili all’eccellenti opere degl’antichi Greci e Romani, che quelle di qualunche altro fusse già mai; […]” (Giorgio Vasari)

Probabilmente senza Donatello non avremmo avuto Michelangelo, Leonardo e Raffaello. E forse, senza di lui, non avremmo avuto il Rinascimento

 Fiorentino, formatosi presso la bottega del Ghiberti, amico di Brunelleschi e grande appassionato di arte classica, propose opere d’arte rivoluzionarie, dotate di una espressività senza precedenti. Donatello ha saputo studiare l’uomo sia nel suo aspetto fisico che nel suo aspetto interiore, cogliendo in pieno l’essenza del Rinascimento.

Maddalena Penitente
(1453-1455), Donatello. Museo dell’Opera del Duomo, Firenze.

 Infatti Donatello fu capace di conferire alle sue sculture un’umanità e un realismo ignoto ai suoi contemporanei: le sue opere sembrano frutto di un’intensa introspezione psicologica che crea un’immediata empatia tra lo spettatore e il soggetto ritratto. 

Inoltre fu iniziatore e maestro della tecnica dello “stiacciato”, che consiste nello scolpire solo la superficie del marmo o del bronzo, con variazioni minime rispetto al fondo, ottenendo una particolare illusione di profondità che rende le figure scolpite tridimensionali.

 Ma il nome di Donatello è indissolubilmente legato alla sua opera più celebre: il David bronzeo, che stupì i contemporanei in quanto si trattava del primo nudo a figura intera dai tempi dell’antica Roma. L’opera, che si ritiene essere stata commissionata da Cosimo de’Medici per il cortile di Palazzo Medici, pare rappresenti sia l’eroe biblico, simbolo delle virtù civiche e della ragione che vince sulla forza bruta, sia Mercurio, dio del commercio, principale attività della famiglia Medici.

Il David di Donatello (1440 circa), Museo del Bargello, Firenze.

La sofferenza visibile nei corpi sfigurati delle sue ultime sculture, come la Maddalena penitente, scatenò le critiche dei suoi contemporanei. 

La sua opera fu pienamente compresa e rivalutata solo nel 1900, accrescendo ulteriormente l’importanza che Donatello ebbe nell’evoluzione dell’arte della scultura.

Rosa Araneo per L’isola di Omero

1 commento su “Donatello: il padre del Rinascimento”

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