L’alchimista di Paulo Coelho: il viaggio dell’anima

«Ascolta il tuo cuore. Esso conosce tutte le cose.»

(Paulo Coelho, L’alchimista)

Paulo Coelho scrive il libro L’alchimista in sole due settimane e lo pubblica nel 1988.

L’opera è considerata un vero e proprio capolavoro, un misto di fantasia e spiritualità.

Lo scrittore brasiliano Paulo Coelho

All’inizio la pubblicazione non riscosse molto successo, ma grazie alla tenacia dell’autore che ci ha lavorato con tutto se stesso, è stato poi apprezzato in tutto il mondo.

Il libro racconta il viaggio per eccellenza, un’allegoria del percorso umano che ognuno dovrebbe intraprendere.

Il protagonista della storia è Santiago, un pastore andaluso, che in seguito ad un sogno, nel quale un bambino lo tiene per mano e lo porta ad un tesoro nascosto ai piedi delle piramidi, decide di intraprendere un viaggio avventuroso per andare in Egitto.

Sulla sua strada compare il vecchio e saggio Re di Salem, Melchisedek, che gli regala due pietre (che simboleggiano il sì ed il no), Urim e Tummim, utili ad indicare la strada da percorrere per raggiungere la meta tanto desiderata. Esso si mostra sotto varie forme, ogni volta che un uomo sta per cedere alle proprie debolezze.

Il saggio conosce tutta la sua vita, ma Santiago non l’ha mai visto prima. Perciò, convintosi, vende il suo gregge e parte per questo viaggio.

Il libro L’alchimista

La storia narrata da Coelho si svolge in un arco temporale di due anni.

Durante il cammino Santiago incorre in varie vicissitudini: a Tangeri viene derubato ed è costretto a lavorare per molto tempo per recuperare il denaro perduto e per poter proseguire il viaggio, nel deserto invece viene rapito.

Nel frattempo si innamora di una ragazza chiamata Fatima, che è costretto a lasciare per proseguire il suo cammino; incontra anche un uomo inglese che ha studiato l’alchimia.

Grazie al saggio percorre virtualmente tutti i gradini della scala sapienziale, e scopre l’importanza di conoscere se stessi, l’Amore, il Linguaggio Universale, e come compiere la propria storia; il suo infatti si rivela essere un viaggio verso la conoscenza.

In seguito, il pastore si unisce ad una carovana, e nel bel mezzo del deserto viene catturato da alcuni predoni, proprio ai piedi delle piramidi; viene costretto a rivelare il motivo del viaggio, e alla fine uno di loro gli confessa di aver fatto lo stesso sogno e che il tesoro si trova in Andalusia.

Il posto è quello in cui pascolava il suo gregge, proprio lì infatti trova il tesoro.

La morale che Paulo Coelho ci vuole insegnare è quella di ascoltare il proprio cuore e riuscire a realizzare la storia personale.

Il percorso descritto dall’autore, quello del pastore Santiago, è il percorso che seguiamo tutti noi, il viaggio che tutti dobbiamo compiere.

L’obiettivo è comprendere che il percorso della vita non è privo di ostacoli, ma che essi si devono affrontare con coraggio ed astuzia. I sentimenti, in questo caso l’amore del protagonista verso Fatima, sono la meta da raggiungere, la vera ricchezza. La felicità non si insegue.

L’alchimista è un libro simbolico, un invito a seguire i propri sogni. Secondo lo scrittore ognuno deve realizzare quella che viene definita “la propria leggenda personale”.

Non è la meta che conta, ma il percorso fatto per raggiungerla.

Simona Lamarmora per L’isola di Omero

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