Edgar Degas e la sua arte: solitudine in movimento

Edgar Degas proviene da una famiglia illustre, i De Gas, nobili della Languedoc cavalieri del prestigioso ordine degli Orléans. Nasce, dunque, in un ambiente stimolante. Fin da piccolo, manifesta un interesse per il mondo delle Belle Arti che ha la possibilità di sondare poco dopo la laurea, quando si registra come copista presso il Louvre, dove trascorre molti pomeriggi ammirando i capolavori del Rinascimento italiano. Nel 1859 debutta alle mostre e si avvicina al realismo promosso già in precedenza da Gustave Courbet. Distolto subito lo sguardo dalle tematiche storiche, si dedica alla vita contemporanea.

Negli anni difficili del dopoguerra franco-prussiano, egli si avvicinerà definitivamente agli Impressionisti ai quali sente di appartenere per la grande voglia di fare e la forte insofferenza alla pittura ufficiale del tempo. Dal 1870 Degas si dedica al mondo dei fantini e delle ballerine realizzando i suoi più grandi capolavori: La classe di danza, Carrozza alle corse e L’assenzio.

Risultati immagini per assenzio degas
L’assenzio, E. Degas (1875-1876).

L’artista, dunque, dedicò parte della propria attività artistica al balletto frequentando per diversi anni i teatri, i caffè e l’Opera, dove era possibile ammirare quel mondo artistico ed, in particolare, quelle danzatrici che lo salvarono dal tracollo finanziario che colpì la sua famiglia dopo il 1874. Non riusciva a staccare lo sguardo da loro e le rappresentò nei minimi dettagli. Egli ammirava le evoluzioni fisiche delle ballerine: osservandone affascinato il movimento, cercava di comprendere e cogliere tutta l’umanità concentrata nel corpo mostrando al pubblico quanto fugace possa essere la realtà. Degas fu un precursore dell’avanguardia francese nel rappresentare scene quotidiane dei cafè chantant e dei locali parigini più in voga del tempo. Nelle sue opere riuscì a dar vita alla sua tavolozza perché amava l’orgia di colori.

Disegnò e dipinse una serie di movimenti e posizioni esaltando la fisicità, l’eleganza e la concentrazione delle giovani protagoniste. Non trascurò nemmeno il dietro le quinte, le fasi dedicate alla preparazione e all’allestimento dello spettacolo. Questo è un passaggio importante nei suoi quadri perché il soggetto principale non è solo il protagonista della scena ma anche quello che accade intorno. Degas le raffigurò nei momenti più intimi, ne colse ogni sospiro imprimendo sulla tela un senso di nudità emotiva mescolata ad istanti di ordinaria quotidianità scenica.

Possiamo notare le ballerine che si legano i lacci delle loro scarpette, quando stanno con il capo chino o quando ancora tendono il collo per riscaldare i muscoli, tutti momenti fondamentali per proiettare lo spettatore all’interno dell’opera. Degas amava quei corpi femminili che mai, tuttavia, idealizzò. Al contrario, li colse sempre in maniera drammaticamente realistica mettendone in risalto la goffaggine e i limiti fisici. Egli desacralizzò, pertanto, il corpo femminile descrivendo il vero mondo della danza.

Risultati immagini per danza degas
La classe di danza (1871), E. Degas.

“Ero o sembravo duro come tutti, per una specie di impulso alla brutalità che mi veniva dal mio dubitare e dal mio cattivo umore. Mi sentivo così fatto male, così sprovveduto, così fiacco, mentre mi pareva che i miei calcoli d’arte fossero così giusti. Tenevo il broncio a tutti e anche a me stesso”.

Alessia Amato per L’isola di Omero

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...