I Borgia: la leggenda nera del Rinascimento

Roberto Gervaso, scrittore e giornalista italiano, diceva:

«Contemporanei e posteri ne hanno fatto dei mostri capaci d’ogni frode e scelleratezza. Su di loro sono stati versati fiumi non d’inchiostro, ma di fiele.»

Acquista il libro su Lucrezia Borgia a prezzo scontato cliccando sul seguente link: https://amzn.to/2ABaxKY

I Borgia furono una delle famiglie più influenti d’Italia nel XV e XVI secolo.

Stiamo parlando di una delle casate più conosciute e discusse dell’intera Roma rinascimentale.

La leggenda che aleggia sul loro nome trae origine dal crudele nepotismo di Alfonso Borgia, che lasciò la tranquilla vita spagnola per dedicarsi prima agli studi e poi alla carriera ecclesiastica.

Il 20 aprile 1455, sui gradini dell’antica Basilica di San Pietro in Vaticano, per mano del cardinale Prospero Colonna, venne incoronato papa, e da allora divenne Callisto III.

Papa Callisto III

In seguito, anche Rodrigo Borgia, suo nipote, venne incoronato Papa col nome di Alessandro VI, il 26 agosto 1492.

Papa Alessandro VI

Alessandro VI nei suoi 11 anni di pontificato non si fece mai promotore di quella riforma ecumenica della Chiesa da molti invocata, ma anzi si rese protagonista di intrighi, corruzioni e tradimenti.

Il clero mal sopportava questa condotta impropria, sia per la vita privata sia per la spregiudicatezza con cui favoriva la simonia (compravendita di cariche ecclesiastiche) e mischiava la politica con la religione.

Tra i più critici emerse il ferrarese Girolamo Savonarola, un frate che fu prima scomunicato e poi impiccato.

Girolamo Savonarola

Rodrigo Borgia ebbe innumerevoli amanti, tra cui la nobildonna Giulia Farnese e l’ostessa Vannozza Cattanei, che diede al Papa quattro figli: Giovanni, Cesare, Lucrezia e Goffredo.

Il primogenito Giovanni Borgia, duca di Gandia, fu un giovane arrogante e viziato. Venne assassinato a Roma all’età di ventuno anni, e il suo corpo fu ritrovato nel Tevere con nove coltellate. Il mistero sul suo assassinio non fu mai risolto, e il maggior indiziato fu considerato prima il fratello Cesare e poi la famiglia Orsini.

Presunto ritratto di Giovanni Borgia

Cesare Borgia, invece, chiamato anche il Valentino, fu avviato alla carriera ecclesiastica e divenne ben presto cardinale. Ma essendo più un abile condottiero, appassionato di politica e di guerre, alla morte del fratello Giovanni, rinunciò alla porpora cardinalizia e si arruolò al seguito del Re di Francia Luigi XII.

Cesare Borgia

Anche Niccolò Macchiavelli si ispirò alle gesta di Cesare ne Il Principe, e lo definì: signore molto splendido e magnifico e nelle armi tanto armonioso.

Alla morte del padre perse molta influenza, fu osteggiato dai nemici della famiglia, venne incarcerato e infine morì nel 1507 dopo essere riuscito a fuggire dal carcere.

L’unica femmina tra quattro fratelli, Lucrezia Borgia, venne educata nelle arti e nelle lettere; per motivi politici e per volontà del padre, si sposò all’età di tredici anni con il conte di Pesaro, Giovanni Sforza, per solidificare le alleanze del Casato. Il suo secondo marito fu Alfonso d’Aragona, ucciso poi su ordine di suo fratello Cesare, e il terzo invece fu Alfonso I d’Este.

Lucrezia Borgia

Anche lei venne coinvolta fin da adolescente in molti scandali, tra cui alcuni incestuosi che la vedono coinvolta con il padre e i fratelli.

Per conoscere in maniera approfonditala sua storia clicca sul seguentelink: https://amzn.to/2ABaxKY

Pietro Bembo, uno dei più illustri letterati dell’epoca, nutrì una sconfinata passione per lei; infatti, fra le sue carte fu ritrovato un ricciolo d’oro di Lucrezia, custodito oggi nella Biblioteca Ambrosiana di Milano.

Infine, Goffredo Borgia, il più piccolo dei quattro, visse sempre all’ombra degli altri fratelli.

Si sposò con Sancia d’Aragona, figlia illegittima del re di Napoli, e ricevette i titoli di principe di Squillace e conte di Alvito.

In seguito alla morte della moglie, si risposò con una sua cugina ed ebbe quattro figli.

Dopo la morte di Alessandro VI, ebbe inizio la decadenza della famiglia e molti dei suoi membri tornarono in Spagna.

Simona Lamarmora per L’isola di Omero

1 commento su “I Borgia: la leggenda nera del Rinascimento”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...