Dracula, tra sangue e terrore: da Vlad III al ”culto dei Vampiri”.

Il mito di Dracula che conosciamo oggi si fonda su una storia vera, che però differisce del tutto da quella che si lega al ”culto del vampiro”.

La realtà storica si rifà alla vita di Vlad III principe di Valacchia, che nacque nel 1431 a Segesvar, in Trasilvania.

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Raffigurazione di Vald III.

Il padre, Vlad II, aveva ricevuto il titolo di Cavaliere dell’ordine del drago. Quest’ultima parola in rumeno si pronuncia con il termine dracul, anche sinonimo di diavolo. Da qui infatti deriva il nome riservato al figlio e al mito che in età contemporanea è stato portato avanti.

Vlad III dominò la Valacchia dal 1456 al 1462 con incredibile efferatezza e commettendo gesti sanguinari. Si dice che portò alla tortura un numero vastissimo di uomini, che il più delle volte finivano per essere impalati.

Fu ucciso nel 1476 dai turchi in combattimento nei pressi di Bucarest. Anche da defunto continuava a mietere paura, tanto che, prima che il suo corpo fosse sotterrato, lo stesso venne decapitato.

Tutto quello che è venuto dopo fino ai giorni nostri, e cioè la storia del conte Dracula, risulta essere puramente di carattere letterario. Il legame con la cultura moderna si è creato nel 1897 dalla penna di Bram Stoker.

Stoker rende il protagonista del suo romanzo come una persona in carne ed ossa, con una storia alle spalle. Il suo testo non si limita ad ambientarsi in Transilvania, ma le vicende si svolgono anche a Londra. Riesce efficacemente ad inscenare la sempre vivida lotta tra il bene e il male.

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Immagine tratta da Twilight.

Il resto è noto: un presente fatto da personaggi cinematografici che hanno portato avanti il culto dei vampiri tra film e serie tv. E’ stata nota, soprattutto fino a qualche anno fa, la seguitissima saga di Twilight, che ha fatto conoscere a molti giovani (e non solo) un campo nuovo. Bisogna costatare però che questa narrazione moderna deriva da una storia antica, tutta da conoscere.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

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