Il Parco dei Mostri: il tesoro nascosto di Bomarzo

Il parco si trova in provincia di Viterbo, nel cuore della Tuscia Laziale, e si estende su una superficie di 3 ettari.

Uno scorcio del parco.

La sua realizzazione fu commissionata da Pier Francesco Orsini all’antiquario ed architetto Pirro Ligorio.

La creazione di questo autentico tesoro è un atto d’amore del principe verso sua moglie, Giulia Farnese.

Dopo la sua morte il bosco fu abbandonato, ma nella seconda metà del ‘900 fu restaurato dai coniugi Bettini.

E’ un luogo unico al mondo, dove personaggi della letteratura diventano creature mitologiche di pietra, e dove le leggende prendono vita e si avviluppano attorno ad architetture particolari.

Chiamato anche Sacro bosco o Villa delle meraviglie, appare come un’oasi fiabesca piena di simboli enigmatici. I visitatori si ritrovano immersi in un vortice di sensazioni.

Tra le varie opere vengono raffigurate le lotte tra Giganti, Proteo e Glauco, una Ninfa dormiente, le Sirene, la figura mitologica di Cerbero (il cane infernale a tre teste). Non mancano le citazioni letterarie di alcune opere famosissime, tra cui la Divina Commedia di Dante, il Decameron di Boccaccio e le Metamorfosi di Ovidio.

I giardini tipicamente italiani poi sono ornati da ampie terrazze, fontane e sculture manieriste.

Una delle fontane del parco.

Tu ch’entri qua pon mente parte a parte e dimmi poi se tante meraviglie sien fatte per inganno o per arte

Così recita l’iscrizione posta su una delle due Sfingi situate all’ingresso del parco.

La Sfinge.

Esse simboleggiano la partenza verso un percorso purificatorio che porta alla conoscenza di sé e della verità, che stravolge e distrugge tutte le certezze. Le figure mitologiche rappresenterebbero le tappe che l’animo umano dovrebbe compiere per elevarsi moralmente.

Il parco è chiamato anche Bosco Iniziatico, poichè al suo interno i più attenti posso notare un percorso esoterico.

Riprendendo le parole del principe l’obiettivo era, oltre che stupire gli ospiti, sfogare il core.

I mostri, i draghi, e le creature mitologiche abitano del bosco.

All’interno troviamo anche:

  • una casetta pendente (un piccolo gioiello di architettura rinascimentale);
La casa pendente.

L’idea del fondatore era di creare un vero e proprio labirinto di simboli, con i vari elementi che sono stati posti di proposito in maniera svincolata tra loro.

Curiosità

Anche il pittore Salvador Dalì ne rimase estasiato, infatti dalla visita al parco trovò ispirazione per una delle sue opere: Le Tentazioni di sant’Antonio.

Il quadro di Dalì.

Giorni e orari di apertura del parco

Il parco è aperto tutti i giorni:

  • da aprile ad agosto: 8:30 – 19:00
  • da settembre a marzo: 8:30 – fino al tramonto

Costo dei biglietti

  • Intero: 11 €
  • Ridotto (bambini dai 4 ai 13 anni): 8 €

Fotogallery

Simona Lamarmora per L’isola di Omero

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