Maya: l’antico popolo da scoprire, tra usi e costumi caratteristici

Quando si parla del popolo Maya di solito un alone di mistero e di fascino pervade i conversatori che entrano nell’argomento.

Ci sono temi e particolari su di loro che spesso non sono conosciuti, o che non sono stati approfonditi del tutto.

A tal proposito, ripercorriamo insieme alcune informazioni interessanti che riguardano l’antica popolazione mesoamericana.

1. ERANO ASSETATI DI SANGUE. Praticavano spesso sacrifici, strappando il cuore della vittima. Quattro sacerdoti disponevano l’individuo in posizione supina, sopra una pietra. Poi la reggevano per le mani e i piedi: a quel punto il principale officiante piantava un coltello di selce sotto la mammella sinistra del poveretto ed estraeva il cuore grondante di sangue, con cui si cospargevano gli idoli che rappresentavano le divinità. Spesso il corpo veniva anche scuoiato, e se ne mangiavano mani e piedi. I sacerdoti praticavano anche l’auto-sacrificio, trafiggendosi i genitali in un rito collettivo, con un filo e una lunga spina di agave.

Risultati immagini per SACRIFICI MAYA

2. MANGIAVANO MOLTO MAIS. Il mais prese un’importanza fondamentale nell’alimentazione dei Maya, tanto che essi lo veneravano come un dio.

con_h_9.01655203

3. AVEVANO UNA CONCEZIONE CICLICA DEL TEMPO. Non c’era una progressione continua di date, ma da un certo punto si ricominciava a contare da capo.

4. COMBINAVANO I MATRIMONI. Era considerato incestuoso sposare qualcuno con lo stesso cognome, le sorelle delle mogli o le vedove dei fratelli; ma ci si poteva sposare tra cugini. I matrimoni erano combinati da un mediatore, che stabiliva anche la dote e fissava la data più propizia per le nozze. Gli invitati arrivavano a casa della sposa, dove un sacerdote ribadiva i termini dell’accordo e benediceva gli astanti. A quel punto, lo sposo si trasferiva a lavorare a casa della sposa. Divorziare era facile: bastava andarsene dalla dimora coniugale e ripudiare il partner (potevano farlo anche le donne). Da codici Maya tradotti sappiamo che il tradimento era diffuso: se un uomo sorprendeva la moglie in compagnia di un altro era legittimato a uccidere il rivale.

Cosimo Guarini per L’isola di Omero

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...